Home Economia e finanza A proposito di Asean e sud est asiatico

A proposito di Asean e sud est asiatico

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Un recente sondaggio ha rivelato che il 73% delle aziende con sede a Hong Kong e nella Greater Bay Area sta intensificando i propri sforzi per espandersi nel mercato ASEAN, Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico

Tale strategia mira a mitigare i rischi derivanti dalle tensioni commerciali internazionali e dai cambiamenti nelle catene di approvvigionamento globali. L’indagine, condotta da luglio ad agosto 2025, ha coinvolto 600 aziende con sede a Hong Kong e in cinque città chiave della Bay Area: Guangzhou, Shenzhen, Foshan, Dongguan e Zhongshan.

I risultati del sondaggio e della ricerca, pubblicati congiuntamente, il 14 gennaio 2026, dall’Hong Kong Trade Development Council e dalla United Overseas Bank con sede a Singapore, hanno evidenziato che il 73% degli intervistati della Bay Area ha pianificato di intensificare i propri sforzi di espansione commerciale nei paesi ASEAN. Si tratta di una mossa che sottolinea l’importanza della regione come motore di crescita fondamentale e sempre più cruciale nel contesto delle tensioni commerciali globali.

Nel frattempo, sullo scacchiere dell’Estremo Oriente, Filippine e Giappone hanno recentemente siglato due accordi di difesa. Tra questi, un patto che consente lo scambio di rifornimenti e servizi tra le loro forze armate. Questa iniziativa mira a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza, in risposta alle crescenti tensioni regionali. L’accordo di acquisizione e interservizi, progettato per garantire una rapida fornitura di rifornimenti e servizi tra i loro eserciti, arriva pochi mesi dopo l’entrata in vigore di uno storico accordo di accesso reciproco tra due dei più stretti alleati asiatici degli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi e la sua controparte filippina Theresa Lazaro hanno annunciato un investimento in sicurezza di 6 milioni di dollari da parte di Tokyo. Questo finanziamento servirà a costruire strutture per ospitare i gommoni a chiglia rigida donati dal Giappone, con l’obiettivo di rafforzare le capacità navali di Manila.

Nel frattempo, sono in corso ulteriori vendite di armi dagli Stati Uniti a Taiwan. Quattro accordi devono ancora essere notificati al Congresso, in seguito all’annuncio di un pacchetto da 11 miliardi di dollari risalente al mese scorso, il più grande mai approvato dall’isola.

Dopo una riunione settimanale del gabinetto a Taipei, il viceministro della Difesa Hsu Szu-chien ha informato i giornalisti che i quattro pacchetti aggiuntivi per Taiwan devono ancora essere formalmente notificati al Congresso degli Stati Uniti. Sì tra della procedura standard per l’approvazione di tali vendite.

Hsu ha sottolineato la necessità per Taiwan di aumentare le proprie spese per la difesa a causa della crescente minaccia e ha affermato: “Tutti sanno che la minaccia che stiamo affrontando sta diventando sempre più grave”.

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  • Redazione

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