
di Savino di Scanno
“Nel Regno Unito la notizia è stata accolta come una tragedia – sottolinea Edward Llewellyn -. E’ successo qui, in questo bellissimo luogo e siamo tutti così tristi, come so che lo sono i cittadini di Porticello, i siciliani e gli italiani. Siamo paesi amici. Vorrei ringraziare i siciliani per l’umanità mostrata“.
Questa la dichiarazione dell’Ambasciatore del Regno Unito, Edward Llewellyn, giunto poche ore dopo il naufragio del vascello Bayesian nelle acque di Porticello di fronte Palermo.
L’Ambasciatore continua:
“Ringraziamo le autorità italiane per tutto quello che hanno fatto – dichiara Edward Llewellyn -. Ho visto la guarda costiera, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia. Ho parlato questa mattina con il Prefetto e siamo molto grati per quanto è stato fatto“.
Nel durante sono giunti a Palermo 4 ispettori inglesi di cui, sempre l’Ambasciatore:
“E’ una cosa normale in questi casi – sottolinea l’ambasciatore britannico -. Viene fatto quando una nave britannica è coinvolta in un incidente così grave. I quattro ispettori faranno le loro valutazioni su quanto successo e sui livelli di sicurezza. Lavoreranno fianco a fianco con i colleghi italiani“.
In queste ore sono in corso le attività dei soccorritori per recuperare l’ultima salma rimasta a bordo della imbarcazione affondata.
Sul versante italiano le indagini sono dirette dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese che segue l’ipotesi del disastro nautico di cui la nostra Guardia Costiere ha la delega per le indagini.
Sui giornali e sui media si è avviato lo show dei “commissari tecnici della nazionale” e tuttologici specialisti del nulla che esprimono teorie,tesi,analisi sull’evento, e magari a parlare e scrivere è chi le poche volte che va al mare, entra in acqua con il salvagente giallo a forma di paperella ……
Scriviamo che va bene così, ma forse non proprio.
Il Sole 24 Ore del 21 agosto di cui il titolo “Mike Lynch e il caso Autonomy” scrive “ab initio” di un articolo particolarmente accurato:
Mike Lynch, ex magnate della tecnologia britannica e fondatore di Autonomy, disperso nel naufragio del suo yacht in Sicilia, è stato al centro di uno dei casi legali più intricati e controversi. L’acquisizione miliardaria di Autonomy da parte di HP ha rivelato una rete complessa di connessioni tra finanza, sicurezza nazionale e i più prestigiosi studi legali di Londra. Scopri come questi legami con l’intelligence britannica e l’alta finanza hanno influenzato la battaglia legale e la sua reputazione, a partire dalla (allora startup) Darktrace.
Chi avrà desiderio di leggere l’articolo di un quotidiano di carta stampata che per lo scrivente è degno di merito, leggerà nomi come Goldman Sachs, UBS, ma sopratutto il quotidiano di Confindustria cita fonti inglesi riguardanti i legami tra Mike Lynch ed i vertici degli apparati di intelligence britannici, in particolare con il GCHQ, agenzia per la cybersecurity del Regno Unito. Vengono citati i nomi di Jonathan Evans già direttore MI5, come quelli di Dave Palmer e John Richardson passati dalle stanze dei Servizi di Sua Maestà ai lussosi uffici delle società di Lynch. Per le attività operative Lynch aveva assunto tutti ex (si fà per dire) CIA, MI5,MI6, NSA e FBI.
Andando oltre le società di Lynch sono assistite dallo studio legale Clifford Change, componente del famoso “Magic Circle” di Londra rappresentante l’elitè degli studi legali britannici.
Quindi le società di Mike Lynch hanno operato per il Sistema di Intelligence Occidentale, ed in ultimo avrebbe fornito al Mossad la tecnologia per individuare ed eliminare (brutto termine ma è l’unico idoneo) i vertici di Hamas ed Hezbollah.
A cosa assisteremo adesso.
La notizia resterà sui giornali il tempo tecnico che riparta il campionato di calcio, e nel durante si continueranno a leggere castronerie di ogni sorta tendenti a voler trovare una spiegazione che giustifichi il “naufragio” di una imbarcazione che poteva affrontare uragani,tifoni e tzunami.
Nessuno prenderà in considerazione altre ipotesi giudiziarie in quanto, a parte le future cause civili per i risarcimenti dei danni assicurativi, chi ha o avrà interesse a far emergere ciò che come un “fiume carsico” è emerso nelle acque siciliane? Perchè ciò che è emerso è il fatto che esistono realtà “parallele”, note solo agli addetti ai lavori, realtà parallele vissute da persone come Mike Lynch, le cui società per come erano e sono strutturate e per le persone che operavano ed operano al loro interno erano e sono “nei fatti” servizi segreti come quelli ufficiali dei governi.
Sono società che amministrano contratti da miliardi di sterline, con interessi planetari, con la possibilità di assumere il meglio di ogni amministrazione.
Nessuno entrerà in questo labirinto, dove potrebbero emergere, tanto per scrivere una fantasia estiva, che certamente Mike Linch poteva essere inviso da chi è stato colpito dalla sua tecnologia,ma che certamente si sarà rivolto a “chi” certe cose non solo le sà fare, ma le poteva fare.
Un tempo le lotte di potere colpivano granduchi, ambasciatori, gerarchi, anche sovrani e presidentie capi di governo.
Adesso il terreno è nei consigli di amministrazione di multinazionali che hanno come obiettivo le risorse naturali ed economiche mondiali. E non è una questione che riguarda solo l’Occidente perchè volgendo lo sguardo a Mosca è facile comprendere le interconnessioni tra GazProm e FSB.
Ma niente panico.
Dal periodo del sole e dei peccatucci estivi ci avviamo al periodo del calcio con scommesse al seguito, tanto per passare il tempo tra ferie e feste……





