
L’evento è il primo del suo genere nel Paese, includerà anche l’Italia e l’Unione Europea e segna un cambio di paradigma: per la prima volta Tripoli vuole includere i migranti nell’economia libica
Il Governo di unità nazionale (Gun) della Libia ha programmato una conferenza sulla migrazione legale intitolata “Mediterraneo sicuro e un sud stabile”, che si terrà il 27 e 28 novembre a Tripoli e vedrà la partecipazione dei ministri del Lavoro dei Paesi del Sahel e del Sahara.
E’ quanto appreso “Agenzia Nova” da una fonte governativa libica qualificata. L’evento di carattere “regionale, continentale e internazionale” è il primo del suo genere in Libia, includerà anche l’Italia e l’Unione Europea e segna un cambio di paradigma importante: per la prima volta, infatti, le autorità libiche vogliono includere e inserire i migranti nell’economia libica. Si tratta di un capovolgimento di prospettiva e di mentalità. La Libia si è sempre considerata un Paese di transito e non di destinazione dei migranti, almeno formalmente. Ora, complice anche la crisi economica, il governo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite sembra comprendere l’importanza di regolarizzare i migranti anziché lasciarli nelle mani di gruppi criminali e contrabbandieri.
La svolta è avvenuta il 25 ottobre con il memorandum d’intesa per rafforzare le migrazioni legali con il Bangladesh, volto a “facilitare le procedure lavorative”, a “migliorare le opportunità di comprensione”. Il testo, secondo l’agenzia di stampa libica “Lana”, permette alla Libia di organizzare e censire i lavoratori bengalesi, completare le loro procedure legali, organizzare il loro ingresso legale e garantire il rimpatrio nel loro Paese di origine. L’accordo, inoltre, aumenterà la cooperazione reciproca dinanzi alle sfide poste dal numero di lavoratori del Bangladesh entrati illegalmente in Libia.





