
In un servizio andato in onda il 25 ottobre, Pinuccio, di Striscia a Notizia, il programma di Canale Cinque Mediaset, è tornato ad occuparsi del caso della fallita vendita di armi in Columbia e del possibile coinvolgimento di Massimo D’Alema.
Lo ha fatto intervistando il giornalista Gerardo Reyes Copello di Univision, il quale ha parlato di una presunta connection con gli Stati Uniti, con un ex agente della Dea, tale John Costanzo, il quale sarebbe legato allo studio di Robert Allen, a sua volta legato a massimo D’Alema nell’affare delle armi colombiane.
Dietro le armi, secondo il giornalista americano, autore del libro Made in Miami, ci sarebbe anche il narcotraffico.
Questa volta Striscia la Notizia si è avvalsa del parere di un big del giornalismo investigativo, Gerardo Reyes Copello.
Il giornalista Gerardo Reyes Copello è il direttore e fondatore del team Univision Investiga del dipartimento Notizie di Univision Network. Nel corso della sua carriera ha ottenuto i maggiori riconoscimenti sia come giornalista della stampa che nei media televisivi e anche come scrittore.
Nel corso della sua carriera ha trattato diversi argomenti come il traffico di droga o la negligenza medica e la frode, e il suo lavoro investigativo ha scoperto numerosi scandali finanziari e di corruzione in America Latina.
Sotto la sua direzione l’unità di ricerca di Univision ha ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti.
Lo speciale “Fast and Furious, Arming the Enemy” diretto da Reyes nel 2012 e nel quale ha lavorato anche come reporter, ha ricevuto il prestigioso Peabody Award per la migliore indagine. Questo lavoro è stato riconosciuto anche dalla principale associazione di giornalisti investigativi degli Stati Uniti, l’IRE, che gli ha assegnato il miglior reportage televisivo di lunga durata. Questa ricerca ha ricevuto anche un National Headliner Award.
In precedenza, nel 2011, Reyes aveva diretto ‘La minaccia iraniana’, a seguito del quale è scoppiata una crisi che si è conclusa con il licenziamento del console venezuelano a Miami, Livia Acosta. Oltre ad avere un grande impatto politico, la ricerca ha ricevuto un Telly Award. Nel 2013 Univision Investiga ha presentato ‘El Chapo Guzman, l’eterno fuggitivo’ riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Reyes non solo ha diretto le indagini fin dal primo giorno, ma è stato anche uno dei pochi giornalisti che è riuscito a riferire da Badiraguato, il comune dove è nato il narcotrafficante, prima della sua cattura. Lo speciale, andato in onda 3 mesi prima della cattura del narcotrafficante, ha ricevuto un Emmy per la migliore indagine che Gerardo Reyes ha ricevuto a New York il 30 settembre 2014.
Prima di entrare in Univision, Reyes aveva condotto indagini approfondite e di successo specializzandosi in questioni di corruzione per le quali aveva ricevuto premi come il María Moors Cabot della Columbia University nel 2004.
Tra i suoi successi professionali, ha fatto parte del team del Miami Herald che ha vinto il Premio Pulitzer nel 1999 per la serie Dirty Votes, The Race for Miami Mayor.
Gerardo Reyes ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1980 presso il quotidiano colombiano El Tiempo come membro di una delle prime unità investigative dell’emisfero. Dalla fine degli anni ’80 ha lavorato per i giornali El Nuevo Herald e The Miami Herald.
Reyes è autore di diversi libri, tra cui: “Don Julio Mario”, una biografia non autorizzata dell’uomo più influente della Colombia e “Our Man in the DEA” (Premio Giornalistico Planeta nel 2007), in cui racconta la doppia vita di Baruch Vega, fotografo di bellissime modelle che ha negoziato la libertà dei trafficanti di droga negli Stati Uniti.
È anche autore del libro “Made in Miami”, una raccolta delle sue migliori cronache e resoconti, ed è coautore del libro “Losowners de América Latina”.





