Home Cronaca DALLA CIA DECINE DI MILIONI DI DOLLARI PER L’INTELLIGENCE MILITARE DI KIEV

DALLA CIA DECINE DI MILIONI DI DOLLARI PER L’INTELLIGENCE MILITARE DI KIEV

0

Dal 2015 a oggi la Cia, come riferisce Agenzia Nova, ha speso “decine di milioni di dollari” per trasformare l’intelligence militare dell’Ucraina in un potente alleato contro la Russia.

Lo rivela il quotidiano statunitense “Washington Post”, secondo cui l’agenzia Usa, che continua a mantenere una “significativa presenza a Kiev”, ha garantito alle controparti sistemi avanzati di sorveglianza, ha portato avanti programmi di formazione e addestramento, ha finanziato la costruzione di nuove strutture e ha condiviso una quantità di informazioni “inimmaginabile prima che la Russia annettesse illegalmente la Crimea e fomentasse una guerra separatista nel Donbass”.

L’articolo, che si basa su fonti dell’intelligence Usa, sostiene che la Cia non è stata coinvolta nelle operazioni condotte dai servizi segreti ucraini in territorio russo. Piuttosto, il suo lavoro “si è concentrato sulla necessità di potenziare la capacità dell’intelligence ucraina di raccogliere informazioni su un avversario pericoloso”. “Ogni possibile perplessità operativa è stata comunicata chiaramente ai servizi ucraini”, aggiunge una delle fonti. Tuttavia, scrive il “Washington Post”, le operazioni letali condotte dall’intelligence ucraina in territorio russo sono state portate a termine da squadre d’élite che sono state formate, addestrate ed equipaggiate in stretto raccordo con la Cia.

Il riferimento è, per esempio, all’autobomba che nell’agosto del 2022 uccise Daria Dugina, figlia del propagandista russa Aleksandr Dugin, ma anche alle due esplosioni che hanno danneggiato il ponte che collega la Russia alla Crimea, all’invio di droni-bomba sul Cremlino e all’affondamento di navi russe nel Mar Nero. “Negli ultimi 20 mesi, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) e il suo braccio militare, l’Intelligence della difesa dell’Ucraina (Gur), hanno eseguito decine di omicidi di ufficiali russi nei territori occupati, di presunti collaborazionisti ucraini e di noti sostenitori della guerra all’interno della Russia.

Tra questi ultimi figura un ex comandante russo di sottomarini che faceva jogging in un parco di Krasnodar e un blogger militante in un bar di San Pietroburgo”, scrive ancora il quotidiano statunitense citando fonti ucraine e occidentali. Operazioni che “hanno complicato” la collaborazione tra l’intelligence di Kiev e la Cia, sollevando domande sulla complicità dell’agenzia Usa e creando disagio tra alcuni ufficiali a Kiev e a Washington. “Gli ufficiali di Sbu e Gur – prosegue l’articolo – descrivono l’allargamento delle proprie operazioni come il risultato di circostanze straordinarie”.

“Tutti gli obiettivi colpiti sono del tutto legali”, ha spiegato il direttore della Sbu, Vasyl Malyuk, in una dichiarazione al “Washington Post”, nella quale non si fa tuttavia riferimento ad alcuna operazione specifica. Malyuk, che il mese scorso a Washington ha avuto un incontro con dirigenti della Cia e altri funzionari statunitensi, aggiunge che l’Ucraina “farà tutto quanto in suo potere per assicurare una giusta punizione a tutti i traditori, i criminali di guerra e i collaborazionisti”. Il quotidiano Usa spiega che, pur avendo sollevato obiezioni su alcune delle operazioni condotte dai servizi ucraini, la Cia non ha per ora ritirato il proprio sostegno alle agenzie di Kiev.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui