
Tre basi degli Stati Uniti sono state attaccate in Iraq e in Siria da gruppi armati filo-iraniani. In particolare Kataib Hezbollah, un gruppo paramilitare sciita iracheno che fa parte delle Unità di mobilitazione popolari (Pmu), sostenute da Teheran, ha rivendicato due attacchi contro la base aerea Usa di Al Asad, nel governatorato occidentale dell’Anbar, in Iraq, e della base aerea di Al Harir, nel governatorato di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. “Da oggi è iniziata l’operazione di resistenza irachena contro gli statunitensi con l’attacco alle loro basi militari. Gli statunitensi sono i principali partner nell’uccisione della popolazione di Gaza e devono pagare per questo”, ha riferito un portavoce militare di Kataib Hezbollah via Telegram.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato gli attacchi, che avrebbero causato solo “feriti di lievi entità” nella base di Al Asad. “Siamo in uno stato di massima prontezza, monitoriamo da vicino la situazione in Iraq e nella regione. Vogliamo ribadire che le forze statunitensi si difenderanno da qualsiasi minaccia”, ha riferito il Centcom. Tuttavia, finora, non vi è stata una risposta di tipo militare da parte degli Stati Uniti.





