
La presidente del Parlamento europeo dal raduno di Forza Italia di Paestum lancia il monito: “Non possiamo avere una politica migratoria olistica senza una politica dei rimpatri”
Quando parliamo delle frontiere esterne ha detto la Metsola – , deve passare il messaggio che l’Italia e gli altri Paesi dell’Europa meridionale “non sono soli”.
La politica maltese ha osservato come manca un modo per controllare le partenze dall’Africa. “Non possiamo avere una politica migratoria olistica senza una politica dei rimpatri” che sia chiara e sicura. L’immigrazione dovrebbe essere una priorità per l’Unione europea, ha aggiunto Metsola. “Lampedusa non ha bisogno solo della nostra solidarietà”, ha rilevato la presidente, evidenziando come sia necessario trovare delle soluzioni. “La solidarietà riguarda anche i Paesi vicini nel Nord Africa” e serve la capacità di “ascoltare”, ha sottolineato.
Sul capitolo delle frontiere interne “abbiamo lavorato molto per avere la possibilità di circolare liberamente in Europa, ma ci troviamo di fronte nuovamente a barriere interne, ha spiegato Metsola. “La libertà di movimento è sacrosanta anche per i cittadini di Ucraina, Moldova e Paesi dei Balcani occidentali”, ha affermato la presidente, rilevando come “non ci devono essere livelli diversi di cittadinanza in Europa”.





