Home Opinioni CUORI LIBERI E MUSEO EGIZIO, UN SOLO FILO ROSSO, L’AUTORITARISMO

CUORI LIBERI E MUSEO EGIZIO, UN SOLO FILO ROSSO, L’AUTORITARISMO

0

di Andrea Sartori

Ho approfondito la vicenda del rifugio “Cuori liberi”. E mi viene naturale un collegamento con la vicenda del Museo Egizio di Torino. Due fatti che sembra non c’entrino nulla e invece sono legate da un filo rosso: la sempre più preoccupante svolta autoritaria delle benedette Istituzioni italiane, svolta che data dal 2020.
Cominciamo dal rifugio dei maiali. Si è presa la scusa della peste suina. Approfondendo scopro che: 1) le bestie non erano malate; 2) comunque quella malattia non si attacca all’uomo; 3) erano animali d’affezione;  4) i poliziotti (A.C.A.B.) hanno agito come si dovrebbe agire contro dei terroristi, irrompendo a sorpresa e manganellando gli attivisti in pieno stile sudamericano.
“Hanno eseguito gli ordini” come li eseguivano in pandemia (a Norimberga questa scusa non fu un’attenuante). Oggi ai maiali. Domani potrebbero arrivare ai cani e ai gatti. Se non ai bambini. O agli anziani dato che ora si sta proponendo di abbassare le pensioni a chi vive a lungo: arriveremo ai poliziotto che irrompono in casa per sopprimere il nonnino che porta via qualche euro ai loro fottuti vitalizi e ai fottuti vitalizi delle loro famiglie?
Questa è un’azione da Stato autoritario. E spostiamoci a Torino.
Un’azione contro Christian Greco, l’ottimo direttore del Museo Egizio di Torino, da parte di alcuni “Neanderthal”, la cui cultura si ferma al dialetto della Val Brembana, i quali prendendo a pretesto che il fatto che avrebbe favorito gli egiziani (sarebbe anche un Museo Egizio…) lo vogliono rimuovere per metterci uno dei loro, che di sicuro di egittologia non capisce nulla? Il che al di là di ogni considerazione è comunque una grave ingerenza delle Istituzioni italiane, ignoranti, cialtrone e maneggione, su un’eccellenza.
Ambedue le cose sono state gestite dalla Lega, ma significa poco. La destra italiana purtroppo non è più Cavour, ma quattro “signori” fieri della loro ignoranza che si sentono dei padreterni a giocare agli sceriffi (coi deboli; mettili davanti ad un boss mafioso e poi vediamo.
Ma il discorso autoritario è trasversale: a sinistra sono più giacobini, sperano anche nella la magistratura, a destra amano le divise e i manganelli. Ma il problema è che il popolo italiano, che invoca più Stato, manganelli e lager/gulag, è complice di questa deriva: la invoca.
Vi accorgerete di quanto un poliziotto o un militare che “obbedisce agli ordini” di uno Stato, oramai in mano ad una cricca di “donrodrighi”, sia molto peggio di qualche straniero che spaventa qualche casalinga di Voghera.
Ma la situazione in Italia è molto grave. L’Italia andrebbe sanzionata in ambito internazionale per violazioni ripetute di diritti umani. Ma abbiamo avuto come primo ministro elogiato da tutti uno che nei fatti ha negato il latte ai bambini greci e ha minacciato personalmente Varoufakis. Per non parlare di chi, quale  ministro della Difesa, autorizzò l’uso di uranio impoverito sui civili serbi (tra cui donne e bambini). E se dici qualcosa su questi signori vieni attenzionato, quando in Usa puoi dire quello che vuoi sul presidente.
I nostri media sono da anni classificati come “partly free” e le persone che si battono per portare alla luce gli abusi sono malviste da un popolino che si masturba su divise e mostrine.
Una situazioneè molto grave perché le persone libere non hanno contro solo taluni soggetti istituzionali ma anche la plebaglia collaborazionista.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui