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Per Serracchiani il problema è il video di Cicalone, non chi delinque

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video arresto

La deputata dem annuncia interrogazione parlamentare per chiarire il perché del video in tempo reale sull’intervento dei Carabinieri nel supermercato bolognese e che legami esistano tra l’Arma e i content creator

Dopo la ‘Trattativa Stato – Mafia’, oggi, grazie all’onorevole Serracchiani, scopriamo un altro ben più sordido negoziato: la ‘Trattativa Stato – Cicalone’.
È bastato, infatti, che il noto influencer Simone Cicalone riprendesse un intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna nel mentre bloccavano un malvivente, armato di tondino, all’interno di un supermercato, che all’onorevole Serracchiani le si drizzassero tutti i capelli in testa, rovinandole, così, acconciatura.

‘Perché era lì? Come ha saputo, in tempo reale, di quell’intervento?’, si è chiesta piccata la Serracchiani.

Ma la domanda che le arrovellava il cervello e le contorceva le interiora era:
‘Qual è il rapporto tra l’Arma dei Carabinieri e questi influencer che si occupano del degrado?’.

Eh già, quali complotti si ordiscono tra il Comando Generale e Cicalone?

Quali trame oscure si stanno elaborando?

Cicalone è forse l’artefice della nuova strategia della tensione?

Ma, soprattutto, come si permette Cicalone di filmare questi ragazzi in divisa nell’adempimento del loro difficile dovere in una città sommersa da una criminalità diffusa e impunita?

Con quale ardire mostra un loro intervento eseguito con professionalità?

Non lo sa che le riprese vanno bene solo quando le forze dell’ordine reagiscono alle aggressioni con vemenza ritenuta sempre eccessiva dalle Serracchiani da salotto?

Ben vengano unicamente quei video!

Immagini sulle quali i soloni possano pontificare che ‘il manganello rappresenta il simbolo del fallimento dello Stato’.

Perché se un’azione di contenimento la si giudica eccessiva, un inseguimento troppo audace, un ammanettamento esagerato, è lì che bisogna spianare i cellulari, puntarli come si puntano i fucili in un plotone di esecuzione.

Sono quelle e solo quelle le immagini che vanno trasmesse.

E su quelle immagini fomentare l’odio e scatenare le piazze.

La Serracchiani conclude la sua arringa, preannunciando addirittura un’interrogazione parlamentare.

Tale passaggio sembrerebbe la parte più comica dell’intervento se non fosse superata dalla chiosa finale: ‘La sicurezza dei cittadini è una cosa importantissima’.

Se per le Serracchiani di turno la strategia per combattere il degrado è ostacolare chi lo racconta e chi lo contrasta, penso che l’obiettivo sia centrato.

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