Autore: Cesare Garboli
Titolo: Dante
Collana: Biblioteca Aragno
Editore: Nino Aragno Editore
Il viareggino Garboli, allievo preferito di Natalino Sapegno; colui che, più di altri, vestirà i panni dell’antropologo letterario e teatrale (celebre la sua versione su Molière).
Cow-boy dell’immaginario della mente, in una prateria larga dove aleggiano ancora gli spiriti nobili di Gide, Pascoli, Shakespeare. E, certamente, Dante.
L’editore Aragno consegna al lettore “Dante”, volume agile ma denso, non un profilo dell’Alighieri, ma note critiche inedite al canto V della terza cantica della Commedia.
Il Paradiso come prisma, luogo (quasi) magico di fascinazione, la consacrazione della “vista” e di beatitudine.
Un percorso che non sarebbe possibile senza la presenza stessa del poeta, quasi a voler sottolineare il suo necessario marchio di testimone.
Una delle più grandi impalcature retoriche della letteratura di ogni tempo: il capolavoro indiscusso rimane la grande fabbrica di immagini. Forse le ultime di un’epoca, immagini già malate, già sofferenti, qualcuna già agonizzante alle soglie dell’autunno del Medioevo.
Tuttavia, la Commedia rimane il corpus fantastico della mente, oltre ogni degradazione del tempo e dell’ingegno umano!





