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IL BRIGANTAGGIO E LA SUA MEMORIA

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di Francesco Donadio

Il brigantaggio e le sue varie manifestazioni, come quella qui presa in considerazione, rigurdante il brigantaggio di Francavilla in Sinni, sono un capitolo di storia complesso, la cui eredità ancora permane.

“ E’ UN VIAGGIO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, ATTRAVERSO I MEANDRI DELLA STORIA, LA “NOSTRA” STORIA , CHE A DISTANZA DI CENTOSETTANT’ANNI E OLTRE , SENTIAMO ANCORA ADDOSSO NELL’ANIMA E NELLE VENE.” Queste le parole di Aldo Fortunato, regista e autore dei testi di “La Notte di Franco”, con la coreografia di Rosanna Bernardo, racconto storico ma profondamente intriso di informazioni tramandate a voce dagli anziani di Francavilla Sul Sinni, che è stato rievocato in piazza, la sera del 19 Agosto nella località Lucana e che per l’occasione si raccoglie intorno alle sue tradizioni.

L’opera ha avuto la sua “prima” nel 2019 in occasione di Capitale per un Giorno nell’ambito di Matera 2019, riscuotendo un notevole successo. Ma di cosa si tratta? Nella pittoresca regione della Basilicata, l’antico villaggio di Francavilla in Sinni ha svolto un ruolo significativo durante un periodo tumultuoso della storia italiana: il tempo del brigantaggio. Questo fenomeno storico, spesso romantizzato, ha lasciato un’impronta profonda nella regione e continua ad avere una valenza storica che si fa sentire ancora oggi.

Il Contesto Storico del brigantaggio si riferisce a un fenomeno caratterizzato da ribellioni armate e atti di resistenza, che ebbe il suo apice in Italia nel XIX secolo, particolarmente dopo l’Unità d’Italia nel 1861. In questo contesto, Francavilla in Sinni divenne un centro di attività brigantesche, con figure come Antonio Franco (il Lupo del Pollino) e Serafina Ciminelli (la sua compagna), che insieme a Carmine Crocco condussero insurrezioni contro le forze governative.

Il brigantaggio a Francavilla in Sinni fu caratterizzato da una serie di eventi cruenti e scontri tra le forze brigantesche e l’esercito del Regno d’Italia. Gli insorti briganti, spesso provenienti da sfavorevoli condizioni socio-economiche, cercarono di sfidare l’autorità statale attraverso attacchi e sabotaggi.

L’eredità/ricordo del brigantaggio a Francavilla in Sinni e nella regione circostante è ancora viva oggi. La storia dei briganti rappresenta un capitolo complesso e controverso del passato italiano, che evidenzia e rmment  le tensioni sociali e politiche dell’epoca. Questo fenomeno storico suscita ancora dibattiti tra gli storici e il pubblico, stimolando una riflessione sulle sue cause profonde e sulla sua rappresentazione nella cultura popolare.

Arrivando ai nostri giorni, la rilevanza storica del brigantaggio a Francavilla in Sinni si riflette nel turismo culturale della regione. Visitatori e studiosi possono esplorare luoghi legati al fenomeno, come le aree di battaglia, le grotte di nascondiglio e i siti storici correlati. Questo contribuisce a mantenere viva la memoria di quel periodo e a far comprendere meglio le complesse dinamiche sociali dell’epoca.

Il brigantaggio di Francavilla in Sinni rappresenta pertanto un microcosmo affascinante e controverso che si ricollega alla storia italiana. La sua eredità storica persiste oggi attraverso il turismo culturale, i dibattiti accademici e il costante interesse per la comprensione delle radici profonde di questo fenomeno, tramite gli storici e grazie anche all’impegno di artisti come Aldo Fortunato.

Riconoscere il “passato brigante” di Francavilla in Sinni aiuta a far luce su una parte importante e spesso trascurata della storia nazionale.

Come sempre, la storia è la fiaccola dell’incerto cammino della vita. 

Autore

  • Redazione

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