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L’ARGENTINA EUROPEA

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di Francesco Pontelli

Il governo Meloni, dopo essersi dichiarato contrario alle politiche delle multinazionali, è pronto ad operare contro le loro iniziative speculative (ministro Urso). Nel giro di pochi giorni ha deciso di cedere la rete TIM ad un fondo privato statunitense.
 
I fondi privati rappresentano uno dei bracci finanziari delle multinazionali, attraverso i quali possono acquisire monopoli una volta statali.
Di conseguenza, in virtù proprio della tipologia di acquisizione non di un player di mercato ma un monopolio successivamente possono agire sulle tariffe a discapito dei consumatori per assicurarsi il massimo rendimento dell’investimento (Roi).
 
Esattamente come sta avvenendo in campo energetico all’interno del quale le multiutility italiane vengono cedute in quota a Fondi privati come Blackrock. 
 
Ora anche nel settore delle telecomunicazioni sta avvenendo il medesimo processo degenerative, mentre contemporaneamente in Francia il fenomeno risulta esattamente opposto offrendo di conseguenza scenari futuri molto diversi per le due nazioni.
 
 
In altre parole esattamente come è avvenuto in passato in Argentina i monopoli statali del nostro paese,  i quali rappresentano per loro natura dei fattori di competitività fondamentale per la crescita economica di un paese (*), vengono invece ceduti a dei fondi privati esteri espressione delle stesse multinazionali. Queste ultime,  utilizzando il regime monopolista dell’asset, accrescono a piacere le tariffe praticate all’utenza, per assicurarsi il maggiore Roi (Return Investiment) quanto il Roe (Return of Equity) possibile. 
 
Esattamente come la fine degli anni 90 ancora oggi viene adottata la medesima politica governativa incentrata sulla svendita dei nostri propri asset monopolistici, e di conseguenza relegare il ruolo del nostro paese a quello di una repubblica ed un economia sudamericana.
 
Il danno delle privatizzazioni o meglio la cessione dei Monopoli statali a gruppi privati della fine degli anni 90, può essere semplicemente indicato con i 43 morti del Ponte Morandi dovuto soprattutto alla scarsa o nulla manutenzione la quale accresceva gli utili.
 
La cessione della rete TIM riflette ancora una volta perfettamente questa strategia governativa, invariata indipendentemente dai governi degli ultimi trent’anni, e sempre a danno dell’utenza come del paese. 
 
(*) autostrade , energia , sanità telecomunicazioni .

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  • Redazione

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