
di Sergio Restelli
In questa nuova era di globalizzazione, si stanno verificando segnali di cambiamento significativi. La Cina sta vedendo ridimensionarsi il suo ruolo di “fabbrica del mondo”, mentre altre economie emergenti, come l’India, stanno attirando nuovi investimenti delle multinazionali. L’Occidente sta assistendo a una parziale reindustrializzazione, soprattutto per le produzioni legate alla transizione ecologica. In America, politiche industriali di Biden hanno già portato al rimpatrio di un milione di posti di lavoro dall’estero.Questi cambiamenti sono collegati fra loro, ma sembra che in Italia ci sia ancora un dibattito che ignora questi segnali precursori. Mentre il reddito di cittadinanza punta ad attenuare la povertà, è importante pensare a come preparare il futuro per i giovani, in modo che non siano destinati a dipendere dall’assistenza sociale. Dovremmo indirizzarli verso mestieri che saranno richiesti nella prossima fase di sviluppo industriale, soprattutto in settori legati alla sostenibilità e alla tecnologia.La Cina sta attraversando una fase di sfiducia economica, con una caduta dei consumi e degli investimenti. La politica statalista del regime comunista e la crescente ostilità verso gli investitori stranieri stanno influenzando negativamente l’economia del paese.
Al contrario, l’India sta diventando una parziale alternativa, attrattiva per multinazionali come Apple e Tesla, che stanno costruendo nuove fabbriche nel paese. Il governo indiano punta sulla transizione “farm-to-factory” e sull’industria elettronica per assorbire la manodopera dall’agricoltura.
L’Occidente, inclusa l’Europa, sta reindustrializzando e puntando alla sostenibilità. Politiche industriali di Biden hanno stanziato ingenti aiuti pubblici per raggiungere questo obiettivo. L’Italia, con la sua tradizione manifatturiera, ha l’opportunità di crescere e rafforzarsi, ma è necessario adeguare la formazione della forza lavoro e cogliere le nuove opportunità.
Vent’anni fa, l’Italia fu impreparata all’ingresso della Cina nell’economia globale, e oggi si trova di fronte a nuove sfide. È fondamentale affrontare questi cambiamenti con tempestività e lungimiranza, preparandosi per un futuro di opportunità e crescita.





