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Crisi credito Brasile come vantaggio esportazioni cinesi per Sinosure

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esportazioni cinesi

Un caso di studio sulla finanza cinese, sostenuta dallo Stato, che rimodella il commercio globale

L’Assicurazione statale cinese Sinosure sta trasformando la crisi del credito in Brasile in un vantaggio per le esportazioni cinesi.

Il tasso di interesse di riferimento in Brasile è tra i più alti tra le grandi economie, attestandosi al 15%, secondo il Fondo Monetario Internazionale.

Per gli importatori di medie dimensioni, le linee di credito per il capitale circolante hanno un costo superiore al 2% al mese, pari a circa il 27% annuo, secondo le stime di mercato.

Questa crisi del credito ha posto molti acquirenti brasiliani di fronte a un dilemma: pagare i fornitori cinesi per intero e in anticipo, oppure rischiare di perdere terreno a favore dei concorrenti.

Tuttavia, una silenziosa rivoluzione finanziaria sta aggirando completamente il sistema bancario brasiliano. Gli esportatori cinesi, con il supporto della China Export & Credit Insurance Corporation, Sinosure, società statale cinese di assicurazione del credito all’esportazione, offrono agli importatori brasiliani condizioni di pagamento differito senza coinvolgere alcuna banca locale e tale approccio elimina la necessità di linee di credito brasiliane e di tassi di interesse nazionali.

Sinosure, una delle principali compagnie di assicurazione del credito commerciale al mondo, ha garantito 1.020 miliardi di dollari di scambi commerciali globali nel 2024, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente: il solo credito all’esportazione a breve termine ha superato gli 860 miliardi di dollari, coprendo circa un quarto del totale delle esportazioni di merci cinesi.

Secondo alcune società di consulenza che assistono gli importatori stranieri in 82 paesi nella procedura di richiesta di Sinosure, un’azienda che potrebbe ottenere un limite di credito di 100.000 dollari da Coface può spesso ottenerne 1 milione da Sinosure con gli stessi indicatori finanziari.

Il meccanismo di Sinosure è apparentemente semplice. Invece di trasferire denaro, Sinosure garantisce il pagamento agli esportatori cinesi se un acquirente estero non adempie ai propri obblighi.

L’acquirente inadempiente ha 30 giorni di tempo per saldare il debito prima che il fornitore possa presentare un reclamo. Se Sinosure effettua il pagamento, il limite di credito dell’importatore viene bloccato e il debito viene affidato a un’agenzia di recupero crediti internazionale.

La procedura di richiesta è piuttosto intricata. Gli acquirenti esteri non hanno un canale diretto per richiedere limiti di credito o presentare la documentazione finanziaria a Sinosure, i cui sistemi sono pensati per gli esportatori cinesi.

Questa lacuna ha dato vita a un mercato per aziende come Axton Global, che si occupano di gestire le richieste, caricare i dati finanziari, negoziare con i fornitori e ottenere le approvazioni, di solito in circa 21 giorni.

I principali beneficiari di questo sistema non sono le multinazionali, ma la maggior parte dei clienti brasiliani che utilizzano il credito garantito da Sinosure e che hanno un fatturato annuo tra 1 e 5 milioni di dollari.

Non si tratta di aziende con fatturati a nove o dieci cifre, ma di piccole e medie imprese che fanno un uso consistente di Sinosure.

L’intero processo, dal primo contatto alla prima transazione, ha richiesto circa 45 – 50 giorni.

Sinosure, l’assicuratore del credito all’esportazione cinese opera, però, in modo discriminatorio, favorendo i beni manifatturieri ad alto valore aggiunto rispetto alle materie prime e ai fattori di produzione agricola.

Questa distorsione, che rispecchia gli interessi strategici di Pechino, amplifica l’asimmetria negli scambi commerciali tra Brasile e Cina.

Ad esempio, se due importatori presentano gli stessi indicatori finanziari, ma uno importa pannelli solari e l’altro materie prime, l’importatore di pannelli solari può ottenere un limite di credito fino a cinque volte superiore, secondo gli analisti.

I dati confermano questa disparità.

Le importazioni brasiliane di pannelli solari dalla Cina sono aumentate del 13% nel primo trimestre del 2025, raggiungendo un nuovo record trimestrale, secondo i dati del Ministero del Commercio brasiliano.

La preferenza cinese per l’esportazione di prodotti finiti rispetto alle materie prime è evidente. Pechino mira a mantenere il maggior valore aggiunto possibile nella propria catena di approvvigionamento, esportando prodotti finiti. Maggiore è il valore trattenuto in Cina, più favorevoli sono le condizioni di credito offerte.

Questa preferenza settoriale rispecchia una realtà strutturale: le esportazioni brasiliane verso la Cina rimangono fortemente concentrate sulle materie prime, come soia, minerale di ferro e petrolio greggio, mentre le esportazioni cinesi verso il Brasile sono sempre più costituite da prodotti manifatturieri finiti.

La struttura di approvazione a più livelli di Sinosure rafforza tale asimmetria, sovvenzionando attivamente gli acquisti brasiliani di prodotti industriali cinesi e offrendo, al contempo, un sostegno minore per le materie prime.

L’assicuratore cinese ha avuto un impatto significativo sul Brasile, andando ben oltre le piccole linee di credito per gli importatori, in quanto ha svolto un ruolo cruciale in importanti progetti infrastrutturali ed energetici nella più grande economia dell’America Latina.

Secondo la Commissione cinese di regolamentazione bancaria e assicurativa, dal 2015 Sinosure ha sostenuto le esportazioni e gli investimenti delle imprese cinesi in America Latina per oltre 380 miliardi di dollari.

In Brasile, Sinosure ha recentemente fornito fideiussioni e garanzie di pagamento anticipato per due unità galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico, FPSO, in costruzione per la compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras.

Questo progetto, una collaborazione tra la cinese CIMC Raffles e la singaporiana Seatrium, evidenzia il ruolo di Sinosure nel facilitare le esportazioni di beni ad alto valore aggiunto e ad alta tecnologia, che sono una priorità per l’assicuratore.

Inoltre, Sinosure ha sostenuto le esportazioni cinesi di macchine per la protezione dei binari destinate alla Linea 2 della metropolitana di San Paolo. È tutto ciò sta segnando una svolta per i produttori cinesi di materiale rotabile nel mercato latinoamericano.

La domanda di strumenti di credito di Sinosure è stata così elevata da generare un intero ecosistema di intermediari.

Nel marzo 2026, Axton Global, che come detto fa da ponte tra i buyer esteri e Sinosure, facilitando l’ottenimento di limiti di credito commerciale che i fornitori cinesi solitamente non concederebbero direttamente, ha formalizzato una partnership con la Camera di Commercio e Industria Brasile – Cina, CCIBC, per aiutare le aziende brasiliane a navigare nel processo di richiesta dell’assicuratore cinese.

Questa partnership mira a semplificare l’accesso ai meccanismi di assicurazione del credito cinesi, in particolare per le piccole e medie imprese che spesso incontrano difficoltà di accesso al credito nel sistema bancario brasiliano e si prevede che tale collaborazione consentirà a un maggior numero di aziende brasiliane di utilizzare le soluzioni di Sinosure come alternativa al finanziamento bancario tradizionale.

Il team di Sinosure per le Americhe ha collaborato attivamente con le aziende cinesi presenti in Brasile, infatti, nel maggio 2025, la compagnia assicurativa ha co-organizzato un seminario sulla finanza delle politiche a San Paolo, in collaborazione con il Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale e la Banca di Cina.

L’evento si è concentrato sulla gestione del rischio e sul ruolo dell’assicurazione del credito all’esportazione nel complesso contesto economico brasiliano.

Tuttavia, il sistema presenta dei rischi per gli importatori brasiliani. In caso di mancato pagamento da parte dell’acquirente, Sinosure risarcisce il fornitore cinese, ma il limite di credito dell’importatore viene bloccato e il debito viene affidato ad agenzie di recupero crediti internazionali.

Il Brasile non dispone di una normativa a tutela dei consumatori che disciplini questo processo, che opera interamente secondo le leggi cinesi, con la risoluzione delle controversie in Cina.

Inoltre, il credito non è gratuito. Sinosure applica dei premi che, pur essendo generalmente inferiori ai tassi di interesse interni brasiliani, rappresentano comunque un costo.

Il vero vantaggio risiede nell’accesso al credito, non nel capitale a basso costo, ma nella disponibilità di capitale in un contesto in cui le banche brasiliane sono sempre più restie ad assumersi rischi.

Infine, esistono dei limiti di scala. Secondo una stima della Banca Mondiale del 2023, il deficit di finanziamento commerciale del Brasile ammontava a 49 miliardi di dollari, parte di un più ampio divario finanziario per le piccole e medie imprese, stimato in circa 600 miliardi di dollari nei mercati emergenti.

Sebbene il credito all’esportazione a breve termine di Sinosure a livello globale – 860 miliardi di dollari – sia considerevole, solo una piccola parte di questo ammontare raggiunge il Brasile.

Per i produttori brasiliani che competono con le importazioni cinesi, la preferenza di Sinosure per i finanziamenti solleva interrogativi scomodi: lo stesso meccanismo di credito che aiuta gli importatori brasiliani ad accedere a pannelli solari, componenti per auto e attrezzature industriali rende anche i prodotti finiti cinesi più economici e facili da reperire, potenzialmente a scapito della produzione nazionale.

Per importatori e distributori, tuttavia, il calcolo è semplice. Per un esportatore cinese, questo è il miglior scenario possibile, a parte il pagamento anticipato integrale. E, per gli acquirenti brasiliani esclusi dai mercati del credito nazionali, Sinosure è diventata l’unica alternativa.

Con il tasso Selic brasiliano, che non accenna a scendere, la Banca Centrale ha ribadito la sua politica monetaria restrittiva per contrastare l’inflazione.

Di conseguenza, l’attrattiva del credito commerciale garantito da Sinosure è destinata a crescere. Resta, però, da vedere se i responsabili politici brasiliani lo vedranno come un sostegno vitale per le PMI o come un fattore che aumenta la dipendenza strutturale del Paese dai prodotti manifatturieri cinesi.

Di fronte a tassi di interesse alle stelle e a un deficit di finanziamento commerciale di 49 miliardi di dollari, Sinosure sta aggirando le banche brasiliane per offrire pagamenti differiti.

Tuttavia, la sua strategia si è evoluta, concentrandosi sui prodotti finiti piuttosto che sulle materie prime.

Per ora, il flusso di credito continua. L’espansione silenziosa di Sinosure nel vuoto creditizio brasiliano offre un caso di studio su come la finanza cinese, sostenuta dallo Stato, stia rimodellando il commercio globale, una linea di credito alla volta.

Autore

  • Carlo Marino

    Carlo MarinoCarlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.

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