Home L'Arte di Asclepio Anziani, da scarto da estinguere a risorsa da onorare

Anziani, da scarto da estinguere a risorsa da onorare

0
anziani

Un piano del Governo sulle persone fragili e sugli over ’70, cambio di paradigma e primo passo per affrontare il tema dell’anzianità.

Il Governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana per il triennio 2025-2027, con uno stanziamento di oltre 1,5% miliardi di euro valere sul Fondo per la non autosufficienza.

Le novità principali del piano

Punti Unici di Accesso (PUA): sportello unico nelle Case di Comunità dal 1° gennaio 2027.

Valutazione multidimensionale: équipe sociosanitaria per un progetto personalizzato.

Rafforzamento domiciliare: priorità all’assistenza a casa per ridurre il ricovero in struttura.

Il coinvolgimento stimato è di circa 3,5 milioni di persone fragili o over 70.

In Italia le persone con più di 65 anni sono circa il 25,1% della popolazione totale (pari a 14.821.000 individui), mentre la sola fascia degli over 70 rappresenta circa il 16 – 17% del totale dei residenti (su una popolazione complessiva di circa 58,9 milioni di persone).

I dati demografici principali (ISTAT) evidenziano:

Popolazione residente totale: Circa 58,9 milioni.

Over 65: 14.821.000 (25,1% della popolazione).

Over 80: Oltre 4,5 milioni.

La riflessione sul ruolo dell’anziano nella società contemporanea tocca una delle sfide etiche, culturali e sociali più profonde del nostro tempo.

Il contrasto tra la visione tradizionale dell’anziano come custode della memoria e della saggezza e la percezione moderna di un “peso” economico o sociale evidenzia una profonda trasformazione nei valori collettivi.

Nelle società iper-industrializzate e orientate all’efficienza, il valore dell’individuo viene spesso eroso e ridotto alla sua capacità di produrre o consumare.

Quando una persona esce dal circuito produttivo, rischia di essere percepita solo attraverso la lente del costo assistenziale e sanitario.

I cambiamenti nella struttura familiare e la crescente mobilità geografica hanno ridotto la convivenza intergenerazionale, aumentando l’isolamento degli anziani e affievolendo il passaggio diretto di testimonianza tra nonni e nipoti.

La cultura contemporanea tende a esaltare la prestazione fisica, la velocità e l’indipendenza autonoma, relegando la fragilità, la lentezza e la dipendenza a dimensioni da nascondere o rimuovere.

Oltre alla dimensione etica e al rispetto intrinseco della dignità umana, l’invecchiamento della popolazione rappresenta una realtà dinamica.

Gli anziani costituiscono il collante storico delle comunità. La memoria storica non è un mero archivio, ma uno strumento indispensabile per interpretare il presente ed evitare gli errori del passato.

In molte realtà sociali ed economiche, il contributo degli anziani all’interno delle famiglie (assistenza ai nipoti, sostegno economico indiretto) e nel volontariato costituisce una colonna portante della tenuta sociale.

Riconoscere questa criticità richiede interventi su più livelli.

Anzitutto è necessario promuovere un’educazione che riconosca la fragilità come dimensione costitutiva dell’essere umano, e non come un fallimento personale.

È necessario riprogettare le città, gli spazi pubblici e i servizi per favorire l’invecchiamento attivo, la vita di quartiere e l’autonomia integrata, superando la sola logica dell’istituzionalizzazione.

Vanno poi incentivati progetti di co-housing, tutoraggio lavorativo e scambio culturale tra giovani e anziani, affinché le due generazioni non vivano in mondi separati ma in costante dialogo.

Il modo in cui una società tratta i propri membri più fragili e anziani misura in modo definitivo il suo grado di civiltà e di tenuta umana.

Il dibattito sull’assistenza e sul ruolo sociale degli anziani trova un preciso riscontro nelle politiche attuate dal Governo con la Riforma della Non Autosufficienza (fondata sulla Legge Delega n. 33/2023 e sul D.Lgs. n. 29/2024), sfociata nell’approvazione del Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana approvato dal CIPA (Comitato Interministeriale per le Politiche in favore della popolazione Anziana) presieduto da Palazzo Chigi.

Nelle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri competenti (Lavoro, Politiche Sociali e Salute), il piano viene presentato come una «scelta di civiltà e di rispetto» per la popolazione anziana.

L’obiettivo dichiarato è superare una logica meramente assistenzialista o burocratica per affermare il valore della persona anziana, contrastando la solitudine involontaria e il senso di emarginazione.

Il Governo ha sottolineato la volontà di sancire il diritto delle persone anziane a invecchiare dignitosamente nel proprio ambiente domestico, evitando l’isolamento o l’istituzionalizzazione forzata.

Accanto all’orientamento espresso dal Governo, il settore del Terzo Settore, i sindacati e il Patto per la Non Autosufficienza esprimono posizioni più articolate.

Da un lato viene espresso un apprezzamento metodologico, in quanto è riconosciuto l’importante cambio di paradigma culturale promosso dalla riforma.

Dall’altro molte associazioni ed enti locali sottolineano che, di fronte alla transizione demografica e al costante aumento della popolazione grande anziana, le risorse finanziarie stanziate rischiano di coprire solo una quota limitata della platea potenziale, richiedendo integrazioni strutturali nei futuri bilanci dello Stato per rendere davvero capillari i servizi sul territorio.

Autore

  • Abaris Iperboreo

    Abaris Iperboreo (leggendario, attribuito al VI sec. a.C.): Sacerdote di Apollo proveniente dal lontano nord, che viaggiava su una freccia d'oro regalatagli dal dio, guariva le malattie con incantesimi e purificava le città dalle epidemie.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui