
di Vito Sibilio
LUIS DE MOLINA
Nacque a Cuenca nel 1535 e fu gesuita nel 1553. Si addottorò a Evora e insegnò sia lì che a Coimbra, luogo del suo noviziato. Tornò in Ispagna nel 1593 e morì nel 1600. Scrisse la Concordia liberi arbitrii nel 1588.
Molina, escludendo che la grazia predetermini la volontà umana, spiega la sua efficacia infallibile mediante la previsione divina del futuro consenso della volontà umana all’aiuto della grazia stessa, per cui si vengono a distinguere una grazia «sufficiente», che mette la volontà di ogni uomo in condizione di scegliere l’azione salvifica, e una grazia «efficiente», grazie alla quale, facendo uso anche del suo libero arbitrio, l’uomo mette in opera effettivamente quest’azione. Il molinismo fu la posizione dei Gesuiti nella controversia sugli ausili della Grazia, attualmente ancora irrisolta.





