
In un’intervista rilasciata al Vaso di Pandora (https://mazzoninews.com/2023/07/22/la-banca-che-segretamente-governa-il-mondo-mn-222/) Roberto Mazzoni, giornalista italiano che informa dalla Florida, descrive la Bank of International Settlements – BIS – che ha sede nella città svizzera di Basilea e che è la banca centrale delle banche centrali, ossia il punto di coordinamento e di governo per tutte le banche centrali del pianeta.
BIS, ci spiega Mazzoni, aspira anche ad essere il centro per il futuro sistema delle valute digitali delle banche centrali, le Central Bank Digital Currencies, o CDBC.
La banca ha un passato piuttosto complesso: nata nel 1930 allo scopo di incassare gli indennizzi che la Germania doveva pagare a seguito della Prima Guerra Mondiale, la BIS – ci spiega Mazzoni – cambiò quasi subito scopo perché il pagamento degli indennizzi fu dapprima sospeso e poi cancellato del tutto. Si trasformò quindi in un centro di smistamento dell’oro in possesso delle varie banche centrali europee che dapprima fu convogliato in Gran Bretagna e, in un secondo momento, in Germania dopo l’occupazione di una parte della Cecoslovacchia da parte dei nazisti nel 1938. Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, la BIS rimase attiva e divenne parte dell’apparato nazista. Nel suo consiglio di amministrazione del tempo troviamo Walter Funk, ministro dell’economia per il Terzo Reich dal 1938 al 1945 e presidente della Reichsbank, la banca centrale tedesca verso cui i nazisti convogliavano l’oro saccheggiato dalle banche centrali delle nazioni occupate. Funk è stato dichiarato criminale di guerra nel Processo di Norimberga e condannato all’ergastolo, ma poi scarcerato per motivi di salute nel 1957”.
“Nel consiglio di amministrazione della banca – spiega ancora Mazzoni – troviamo anche Emil Puhl, vicepresidente della Reichsbank e responsabile per il riciclo dell’oro sottratto alle nazioni conquistate dai nazisti come pure agli ebrei incarcerati nei campi di sterminio. Troviamo inoltre Hermann Schimtz, criminale nazista condannato a Norimberga e amministratore delegato del colosso chimico tedesco IG Farben, produttore, tra le altre cose, del gas letale usato per sterminare i prigionieri nei campi di concentramento. Schmitz fu condannato a soli 4 anni di prigione al Processo di Norimberga. Un altro criminale nazista presente nel consiglio di amministrazione della BIS era Kurt Baron von Schröder, finanziere nonché alto ufficiale delle SS. Fu uno dei personaggi chiave nel facilitare la nascita e salita al potere del nazismo in Germania. Nel processo di Norimberga fu dichiarato colpevole, ma condannato solo a tre mesi di prigione”.
Arriviamo alla fine della seconda guerra mondiale.
“Nel 1944 – ci ricorda Mazzoni nell’intervista al Vaso di Pandora -, i delegati europei alla conferenza di Bretton Woods raccomandarono il rapido scioglimento della BIS. Anche il delegato statunitense, Harry Dexter White, che in seguito fu accusato di spionaggio a favore dei sovietici, si dichiarò favorevole, ma John Maynard Keynes, il britannico autore dell’attuale sistema finanziario usato nel mondo e propositore di una sola valuta centrale mondiale, si oppose in tutti i modi, coinvolgendo anche il capo di Harry Dexter White, il segretario del tesoro statunitense Henry Morgenthau. Con l’arrivo del nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, lo scioglimento fu sospeso e nel 1948 la decisione originale di liquidare la BIS fu annullata”.
Da quel punto in avanti la BIS giocò un ruolo centrale nel coordinare le attività delle banche centrali europee e dell’attività finanziaria transatlantica, e infine come punto di governo centrale per tutte le banche centrali, con l’emanazione delle direttive Basel II e Basel III. Gli attuali membri della BIS sono 63 banche centrali nazionali, tra cui la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, tutte le banche nazionali europee, compresa la Banca d’Inghilterra, e tutte le banche del sistema BRICS, vale a dire le banche centrali di Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa. L’attuale presidente della BIS è il francese François Villeroy de Galhau, che è il governatore della Banca di Francia, mentre il direttore generale è Agustín Carstens, che è stato governatore della Banca del Messico.
“Oggi – conclude Mazzoni -, in base agli accordi stilati con il governo svizzero, i dipendenti e i dirigenti della BIS godono di uno stato diplomatico che permette loro di conservare e trasferire informazioni completamente segrete senza dover rendere conto a nessuno e di ricevere lauti stipendi che sono esentasse. La sede di Basilea si trova all’esterno della giurisdizione svizzera, come se fosse un piccolo stato nello stato. La polizia svizzera non può entrare per arrestare nessuno oppure per condurre perquisizioni. Alla pari di quel che succede per il Fondo Monetario Internazionale negli Stati Uniti. E’ gestita da una cabala di tecnocrati le cui regole sono state definite dallo svedese Per Jacobsson, che è stato consulente della BIS dal 1931 al 1956. I suoi primi rapporti annuali stilati per la BIS, rimangono ancora oggi un libro di testo per la BIS e per tutte le tesorerie dei paesi occidentali”.





