
Charlie Kirk, attivista conservatore e stretto alleato del presidente Donald Trump, che ha avuto un ruolo influente nel mobilitare i giovani elettori repubblicani, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco mercoledì (ormai notte in Italia) durante un evento in un college dello Utah, in quello che il governatore ha definito un assassinio politico compiuto da un tetto. Charlie Kirk era uno stretto e carismatico alleato di Donald Trump e del movimento Maga
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Nei link i video dell’assassinio.
https://x.com/i/status/1965866057413046693
https://x.com/i/status/1965877252845089028
Charlie Kirk, 31enne commentatore conservatore e co-fondatore di Turning Point USA, lascia la moglie, Erika Frantzve Kirk e i loro due figli piccoli: una figlia nata nel 2022 e un figlio nato nel 2024.
La fede in Gesù Cristo era un pilastro centrale del matrimonio di Charlie ed Erika Kirk. Entrambi erano aperti riguardo alle loro convinzioni evangeliche e spesso parlavano pubblicamente del ruolo della fede nelle loro vite e nel loro lavoro.
Erika Kirk, ex Miss Arizona USA (2012), ha utilizzato la sua piattaforma per impegnarsi nel ministero e nell’evangelizzazione cristiana; ha conseguito lauree in scienze politiche e relazioni internazionali e ha conseguito una formazione teologica avanzata, tra cui un dottorato in leadership cristiana presso la Liberty University. Erika Kirk gestisce diverse iniziative incentrate sulla fede.
È facilmente immaginabile lo shock profondo che l’assassinio ha creato nella parte più religiosa degli Stati Uniti e sono immaginabili anche le conseguenze di questo atto che crea una frattura insanabile.
Il pastore Jack Hibbs, fondatore e pastore senior della Calvary Chapel Chino Hills nella California meridionale, ha commentato così l’assassinio: “Ho avuto l’onore di conoscere bene e personalmente Charlie Kirk per molti anni. Non riesco a esprimere quanto sono stato incredibilmente orgoglioso della sua fedele testimonianza cristiana e del modo in cui ha onorato il Signore Gesù Cristo con la sua vita”. Hibbs ha elogiato Kirk definendolo “un gigante intellettuale, un giovane molto compassionevole e un uomo instancabilmente devoto al benessere di questa nazione e alla nostra gloriosa repubblica. So che per Charlie non c’era niente di più importante che conoscere Gesù Cristo”.
“Ora tocca a noi – ha detto Hibbs – portare avanti l’amore, la difesa e il coraggio che Charlie ha avuto nel proclamare Cristo in America”.
L’omicidio del giovane Charlie Kirk segna una svolta irreversibile nello scontro in atto negli Usa e in Europa tra il mondo neocon e neo colonialista e chi intende smantellare un sistema in atto da decenni, che ha prodotto disastri immensi, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista geopolitico e, ancor di più, dal punto di vista ideologico, con le idiozie malefiche woke, cancel culture, green, climate change e via discorrendo.
Un conglomerato ideologico finanziato da soggetti ben identificati da tempo.
Ancor più pesante, ideologicamente, è stato dividere diabolicamente il mondo tra chi, progressista, è il Bene e chi, conservatore, è necessariamente fascista, nazista e incarnazione del Male.
Il diavolo veste Prada, è il titolo di un film, ma è anche il titolo di una realtà, ossia di come il Male sia capace di travestirsi da Bene, demonizzando tutti coloro che non si allineano alla sua verità.
Lo scontro ormai è arrivato alle estreme conseguenze, allo show down. Alea iacta est. Il dado è tratto e non si torna indietro.
Victor Davis Hanson, ricercatore senior presso l’Hoover Institution, ha dichiarato a Newsmax che l’uccisione del fondatore e CEO di Turning Point USA, Charlie Kirk, ha segnato una svolta politica: ha “attraversato il Rubicone”.
“Charlie Kirk – ha detto Victor Davis Hanson – non era solo un brillante attivista politico e organizzatore, ma anche un giornalista e una figura mediatica. Vediamo persone che eliminano personaggi dei media e giornalisti in Messico e in Europa, ma abbiamo attraversato il Rubicone. Questo è stato un tentativo di mettere a tacere qualcuno che era un commentatore, uno scrittore, un podcaster”.
Hanson ha affermato che Kirk era un “guerriero felice” che la sinistra voleva distruggere.
La reazione all’assassinio sarà durissima, come si sta annunciando nei commenti.
Donald Trump ha emesso un comunicato nel quale afferma: “Ai miei cari concittadini americani, esprimo il mio dolore e la mia rabbia per l’atroce assassinio di Charlie Kirk in un campus universitario nello Utah. Charlie ha ispirato milioni di persone e stasera tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano sono uniti nello shock e nell’orrore. Charlie era un patriota che ha dedicato la sua vita alla causa del dibattito aperto e al Paese che ama tanto, gli Stati Uniti d’America. Ha combattuto per la libertà, la democrazia, la giustizia e il popolo americano. È un martire per la verità e la libertà, e non c’è mai stato nessuno che fosse così rispettato dai giovani. Charlie era anche un uomo di fede profondissima e ci conforta sapere che ora è in pace con Dio in cielo. Le nostre preghiere sono con sua moglie Erica, i due bambini piccoli e amati e tutta la sua famiglia, che amava più di ogni altra cosa al mondo. Chiediamo a Dio di vegliare su di loro in questa terribile ora di dolore e sofferenza. Questo è un momento buio per l’America. Charlie Kirk ha viaggiato con gioia per tutta la nazione, interagendo con chiunque fosse interessato al dibattito in buona fede. La sua missione era quella di coinvolgere i giovani nel processo politico, cosa che ha fatto meglio di chiunque altro, per condividere il suo amore per il Paese e diffondere le semplici parole del buon senso. Nei campus di tutto il Paese, ha sostenuto le sue idee con coraggio, logica, umorismo e grazia. È giunto il momento che tutti gli americani e i media affrontino il fatto che la violenza e gli omicidi sono la tragica conseguenza della demonizzazione di coloro con cui non si è d’accordo, giorno dopo giorno, anno dopo anno, nel modo più odioso e spregevole possibile. Per anni, gli esponenti della sinistra radicale hanno paragonato meravigliosi americani come Charlie ai nazisti e ai peggiori assassini di massa e criminali del mondo. Questo tipo di retorica è direttamente responsabile del terrorismo a cui assistiamo oggi nel nostro Paese e deve cessare immediatamente. La mia amministrazione troverà tutti coloro che hanno contribuito a questa atrocità e ad altre violenze politiche, comprese le organizzazioni che le hanno finanziate e sostenute, nonché coloro che perseguitano i nostri giudici, le forze dell’ordine e chiunque altro porti ordine nel nostro Paese. Dall’attentato alla mia vita a Butler, in Pennsylvania, l’anno scorso, in cui sono morti un marito e un padre; agli attacchi contro gli agenti dell’ICE; al brutale omicidio di un dirigente sanitario nelle strade di New York; alla sparatoria contro il leader della maggioranza alla Camera Steve Scalise e altre tre persone. La violenza politica della sinistra radicale ha ferito troppe persone innocenti e causato troppe vittime. Stasera chiedo a tutti gli americani di impegnarsi a rispettare i valori americani per i quali Charlie Kirk visse e morì: i valori della libertà di parola, della cittadinanza, dello stato di diritto, della devozione patriottica e dell’amore per Dio. Charlie era il migliore d’America e il mostro che lo ha attaccato stava attaccando tutto il nostro Paese. Un assassino ha cercato di farlo tacere con un proiettile, ma ha fallito perché insieme faremo in modo che la sua voce, il suo messaggio e la sua eredità continuino a vivere per innumerevoli generazioni a venire. Oggi, a causa di questo atto atroce, la voce di Charlie è diventata più forte e solenne che mai, e non ci si avvicina nemmeno lontanamente. Che Dio benedica la sua memoria. Che Dio vegli sulla sua famiglia. E che Dio benedica gli Stati Uniti d’America. Grazie”.
Come si può arguire dalle dichiarazioni di Donald Trump, ormai lo scontro è diventato tale che arriverà alle estreme conseguenze. Non a caso Trump ha citato le organizzazioni che hanno finanziato e sostenuto chi ha sparso violenza e odio. Non è difficile immaginare cosa accadrà a queste organizzazioni nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore.
La first lady Melania Trump ha condiviso un triste messaggio sui social media in seguito alla notizia della morte dell’attivista conservatore Charlie Kirk. “I figli di Charlie cresceranno con storie invece che con ricordi, fotografie invece che con risate e silenzio dove avrebbe dovuto echeggiare la voce del padre – ha scritto Melania Trump -La vita di Charlie Kirk dovrebbe servire da promemoria simbolico del fatto che la consapevolezza compassionevole eleva la famiglia, l’amore e il Paese”.
Ieri Segretario alla Difesa Pete Hegseth, dopo l’assassinio del giovane Kirk, ha recitato il Padre Nostro con le truppe. “Una preghiera per Charlie Kirk e per coloro che servono – ha scritto Hegseth su X- Signore Gesù, sia con Charlie, la sua famiglia, i suoi figli, la sua comunità e questo Paese. Accoglilo tra le tue braccia. Consolali quando non comprendiamo il tuo piano”.
Guardando il video dell’attentato c’è un’analogia con quello fatto a Donald Trump, la qual cosa ci fa capire che è stato eseguito da un killer professionista ingaggiato.

Anche in questo caso qualcuno aveva avvisato: “C’è qualcuno sul tetto?”.
Poco prima dell’omicidio di Charlie Kirk alcune persone avevano segnalato la presenza di un individuo ripreso in un video sul tetto di un edificio nel campus.
Secondo Fox News, Kirk sarebbe stato ucciso da un cecchino appostato a 180 metri. L’omicidio è stato compiuto con un solo proiettile.
Beau Mason, commissario dello Utah per la Pubblica sicurezza, ha confermato che il killer abbia agito all’interno del campus ed è “possibile” che abbia sparato da un tetto.
La mano sembra essere sempre quella, così come sempre quelli sembrano essere i mandanti.
Questa volta i mandanti hanno davvero superato il Rubicone. Da questa triste vicenda non si torna indietro.
La pulizia si annuncia feroce.





