
di Ugo Busatti
Qualcosa sta accadendo e noi ancora non lo abbiamo capito bene. O meglio, noi parco buoi abbiamo capito benissimo, sono i politici ed i giornalisti prezzolati, nonché gli “opinion leaders” che remano a favore di chi li mantiene, a non aver capito che la musica sta cambiando.
Cominciamo con la notizia poco diffusa ma incredibile che le due collette lanciate in Francia, una per sostenere la famiglia del ragazzo assassinato, l’altra la famiglia dell’agente che ha sparato, al momento sono arrivate a 80 mila euro per la prima, e superati i 600 mila per la seconda. É un messaggio indiretto per dire che la gente si é stancata e vuole ordine. Costi quel che costi.
Continuiamo con la Bud Light, la ex birra piú venduta negli USA che ha perso qualche giorno fa il suo scettro a favore della Modelo Especial. Il sorpasso della Modelo, però, non è dipeso da un cambiamento dei gusti dei consumatori Usa ma dal boicottaggio della Bud Light quando questo produttore di birra ha annunciato che anche quest’anno sarebbe stato tra gli sponsor del Gay Pride.
Un altro terreno di scontro è quello dell’ambiente con gli obiettivi ESG (acronimo che indica i parametri ambientali, sociali e di gestione aziendale responsabile) adottati negli ultimi anni da moltissime aziende, improvvisamente demonizzati. E cosí inizia un deflusso di capitali dai fondi in investimenti sostenibili (meno 12,4 miliardi di dollari nell’ultimo anno) con ormai sempre piú investitori stanchi di questa moda placa-coscienze. É un fatto significativo questo, perché conferma che la gente si sta stancando.
In Inghilterra l’ulteriore aumento dei tassi di sconto al 5% ha messo in ginocchio il mercato immobiliare. Oltre tutto anche i mutui a tasso fisso in Gran Bretagna si devono rinegoziare ogni certo numero di anni. Tradotto, la gente oberata dalle maggiori spese ha grossi problemi, e non potendo piú comprare casa per i mutui troppo alti, cerca di affittare, in un mercato giá esagerato prima e addirittura messo sotto asta al rialzo sulle cifre enormi richieste in partenza.
É un disastro totale signori cari. In Svizzera, la calma, civile, per loro fortuna neutrale Svizzera, hanno cominciato a Zurigo e Losanna a fare come in Francia, i giovani delle periferie.
Siamo stanchi. Di guerre inutili, di energia divenuta bene di prima necessitá, trattata sui mercati speculativi, di imbarbarimento dei costumi, di messaggi fallaci di cura per l’ambiente che coprono invece speculazioni gigantesche con soldi pubblici, di mancanza totale di pari opportunitá, di Stati che curano troppo gli affari e poco le persone, soprattutto di mancanza di futuro per i giovani.
É una societá che si sta frantumando. Spetterebbe a noi parco buoi rimettere le cose a posto. Quando si capirá che dobbiamo impegnarci?





