di Guglielmo Brighi
DOVE NEL BUIO LA LUCE DIMORA La storia del faro di Veronica della Dora Giulio Einaudi editore
Approdo sicuro, luogo fisico delle carte nautiche e della nostra mente.
Veronica della Dora autrice di questo sorprendente saggio einaudiano, riferisce della disciplina definita Pharology, la scienza che studia i fari e le rispettive luci di segnalazione.
Pharos, etimologia che attingiamo da un’isoletta al largo di Alessandria dove Tolomeo Filadelfo farà edificare una costruzione nel III secolo a.c.
Metafore costanti di potere costituito laddove è importante delimitare spazi e luoghi geometrici, i fari hanno contribuito ad evidenziare anche volontà di progresso nella storia geopolitica dell’uomo.
Oggi rappresentano il prodotto di vecchie e nuove colonizzazioni laddove è importante ancora marcare confini e territori.
Scopriamo dal libro che anche l’origine del campanile cristiano,potrebbe derivare da un loro adattamento simbolico.
E’ comprensibile allora che il loro avvento impatta sulle credenze:… la luce è salvezza,… il Faro del Signore.
Una proiezione antica e moderna allo stesso tempo che alberga dentro di noi, dove la fantasia incontra la speranza, quella luce che talvota nè il mare, nè la terraferma riesce a darci.




