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I CICLI DELLA STORIA

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di Paolo Falconio

Member of the Consejo Rector de Honor and lecturer at the Sociedad de Estudios Internacionales (SEI)

Presupposto per lo sventurato lettore è che questa riflessione, sfugge all’ attualità e non vuole aggettivare positivamente o negativamente quello che sembra accadere.

Nella storia le società umane hanno sempre reagito a momenti di crisi e paura, anche legittime, ritraendosi-aggrappandosi alla loro identità e comunità di origine, soprattutto come sistema valoriale.

Allo scrivente pare che si sia agli albori di questo processo. Le società sono percorse da una profonda sfiducia nel futuro. Si sentono minacciate nel loro modo di vivere dai flussi migratori. Sono scosse e preoccupate  dall’ avvento dell’AI e dallo spettro delle guerre. Aggiungiamo le pseudo culture woke, gender fluid, etc.. elaborate e imposte da elite, ma profondamente avversate dai popoli.

Le istituzioni democratiche, a torto o a ragione, vengono percepite sempre più inadeguate nella gestione dei grandi problemi interni ed internazionali. La borghesia media, che è sempre stata il perno delle democrazie scivola sempre più in situazioni vicine alla sopravvivenza e quando si ha difficoltà ad arrivare a fine mese, difficile discettare di etica politica. L’ informazione tradizionale è una chimera. Si sono trasformati in organi di quasi propaganda. L’informazione alternativa è dominata dal logaritmo. Se foste democratici, vi arriveranno diciotto notifiche sulle iniziative democratiche e una su quelle repubblicane. Ugualmente l’inverso. Quando Eisenhower parlò della crescente minaccia alla democrazia da parte del complesso militare industriale, disse anche che l’ unica difesa era una corretta informazione. Uno sguardo agli assetti proprietari vi dirà molto. Anche in Italia.

Ma forse l’elemento che mi ha spinto a questa riflessione è lo scontro all’interno delle istituzioni, silente quanto feroce. Parlando di istituzioni si parla di tutto lo Stato, dei suoi organi e all’ interno di essi. Questo scontro è trasversale e non riguarda solo la politica. La politica paradossalmente è la meno esposta e ne approfitta.

Tutto quanto sopra si traduce in una gestione del potere che deriva sempre più nel concetto di “Signoria” e mal tollera contrappesi ed equilibri. Il Diritto si identifica con la voluntas del Signore, perché investito dal popolo. Questo trend avviene perché una buona parte della base elettorale è disponibile a dare una delega in bianco, purché i problemi vengano risolti.

Altro elemento è il ritorno forte dell’ identità religiosa. Un ritorno che di fatto altera l’assetto laico degli Stati. Non solo il mondo islamico, ma anche quello israeliano, quello indiano e altri. Negli USA assisteremo al ritorno dei valori tradizionali: Dio, famiglia, lavoro e Patria. Sarà la battaglia di JD Vance e sarà una rivoluzione molto più profonda di quella dei dazi o tecnologica trumpiana. Anzi la tecnocrazia dovrà trovare un compromesso con la creazione. Sarà una battaglia che metterà in discussione persino la logica più deteriore del capitale, che dovrà confrontarsi con la dottrina sociale della Chiesa. Il probabile prossimo Presidente Americano costituirà un asse con la Chiesa di Roma. Un asse strumentale ad entrambi. La motivazione di JD Vance e di una buona parte dell’ establishment politico attuale, anche di quella metà non prettamente cattolica, ma cristiana, è nel ritenere indispensabile un ritorno alla religione, come fattore imprescindibile dell’ azione politica. In particolare JD Vance vede nel suo probabile prossimo mandato una missione dove il Cattolicesimo sociale, è l’ unica vera risposta che possa ricostruire il tessuto sociale americano. Un tessuto oggi devastato e sfilacciato all’ inverosimile. Il dramma del fentanyl è solo la punta dell’ Iceberg.

Le elite europee pensano che Trump sia una parentesi, ma lo spirito dei tempi è cambiato e questi processi durano decenni e quando si innescano sono di norma irreversibili, nel senso che perdurano finché le cause scatenanti rimangono in essere.

Il nuovo Ethos, la Nuova Religio Civilis e non solo, sarà nel solco della tradizione classica ( e principalmente nella romanitas) e nella tradizione cristiana e definirà le nostre società.

Autore

  • Redazione

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