Home Opinioni DECRETO SICUREZZA: FASCISMO O NORMALE DIFESA DEI CITTADINI?

DECRETO SICUREZZA: FASCISMO O NORMALE DIFESA DEI CITTADINI?

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Di seguito si può leggere un sunto su cosa prevede il decreto sicurezza tanto contestato dalle opposizioni, che denunciano la deriva versi uno stato autoritario. Vediamo un po’.
Era ora che si facesse qualcosa per o scandalo dell’occupazione abusiva delle case, soprattutto quando vengono occupate in assenza del legittimo proprietario che magari stava all’ospedale. La pena dovrebbe superare la condizionale, secondo me.
Fermo restando  la libertà di manifestare pacificamente qualsiasi cosa, questo deve essere fatto secondo le modalità prescritte e senza bloccare le attività dei cittadini ed i servizi pubblici senza la previsione di uno scipoero. Mi pare giusto che chi manifesta lo faccia nei limiti dei diritti altrui
Il fenomeno delle donne sempre incinte a delinquere deve essere contrastato. Se sarà un giudicie a decidere caso per caso se rendere facoltativo il rinvio della pena, mi pare norma di buon senso
Se un cittadino italiano deve presentare il documento per acquistare la SIM non si capisce perchè tale obbligo non possa riguardare un immigrante.
Fin qui tutto bene
Il reato di rivolta nelle carceri e CPR può essere condizionato e determinato dalle condizione di detenzione, se poi viene punita anche la resistenza passiva non va bene. Sarebbe sacrosanto se le condizioni delle nostre carceri assicurassero la dignotà dell’uomo, disponessero delle risorse umane e materiali per il recupero del condannato attraverso il lavoro e l’impiego di personale specializzato che manca.
La norma sulla cannabis è assurda e andrebbe cancellata. Bel altre dovrebbero essere le politiche su un fenomeno massivo dove la liberalizzazione e normazione dell’uso porterebbe fuori dall’illegalità e dal mercato criminale dello spaccio ormai presente ovunque.
Contrastare chi utilizza minori per accattonaggio o chi truffa gli anziani è cosa buona e giusta.
Consentire le body cam dalle forze dell’ordine ci può stare, un po’ meno autorizzare gli agenti ad utiizzre altre armi senza licenza quando non sono in servizio, non mi pare una decisione corretta.
Concludendo non c’è nulla di apocalittico in queste norme che non meritano i giudizi esagerati, alcuni fuori dalla normalità. Alcune questioni sono veramente mirate a risolvere fenomeni che creano molto disagio e ingiustizia soprattutto nei soggetti più deboli.
Altre invece sono criticabili e andrebbero in parte abolite, in parte riformate.
Questo provvedimento, pur soggetto a critiche in alcune parti, legittimamente esposte e portate avanti dall’opposizione, non configura nessun ritorno a un autoritarismo se non all’evocazionne del fascismo fatta oggi da tanti che nemmeno sanno cos’era il fascismo, ma indica che i diritti vanno esercitati nel rispetto della legge e non a danno di altri cittadini.
 
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  • Redazione

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