di Alessandro Roazzi
Anche la Polonia scivola verso il sovranismo di destra. Da Walesa e Solidarnosc, ovvero da Papa Giovanni Paolo II, ne è passata di acqua sotto i ponti.
Eppure c’è un buco nelle nostre analisi, la scomparsa di un ruolo della sinistra europea. Quella che aveva sostenuto Papa Wojtyla e Walesa.
L’ultimo incontro socialista europeo con l’abusiva Schlein, alla guida del partito più antisocialista nel mondo, non ha prodotto niente di niente.
Il riformismo europeo è un fantasma che non ha neppure la forza di…aggirarsi. È inutile girarci attorno dando credito a personaggetti politici o capi clan con la scusa che non c’è altro.
Vanno ricostruite le fondamenta di un riformismo serio ed efficace: si deve obbligatoriamente rimettere ordine corentemente con i valori ispiratori. Inutile cavarsela con gli spot, si deve ricominciare, ricominciare.
La concretezza è un alibi per nascondersi ma si finisce verso la ignavia. Il populismo diventa così purtroppo una trincea in difesa di una Restaurazione che non ha controindicazioni reali.
In Italia il socialismo è stato ingiustamente disprezzato ma in Europa? Dove sono i principi ispiratori della sinistra europea, dell’umanesimo socialista?
In realtà è stato seppellito da voglie insane di potere e di mode autodistruttive dai clan politici che si autoproclamano di sinistra, in realtà decadenti e sempre più sterili.
Le sciagurate follie, che noi romani chiamiamo puttanate, da cancel culture e da ecologismi sciagurati coprono il vuoto di idee e di passione. Mentre l’Europa contemporaneamente conta sempre meno.
Teniamoci ovviamente stretti Schlein, Conte e Fratoianni-Bonelli, sgoliamoci con l’unico grido insulso…potere a Fantozzi-Tafazzi. Non ribellarsi per carità.
L’Europa a destra si contrasta solo con una nuova Europa politica e sociale forte di valori, ma senza una autentica sinistra, quindi riformista, volta a raggiungere obiettivi reali è una fatica vana.
Senza rimettere al centro i valori, andando avanti a colpi di sondaggi, è una scemenza colpevole.
La Polonia non è altro che una tappa, l’Europa-mostro è in marcia?




