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MELONI A SAMARCANDA

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Agenzia Nova

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, era ieria Samarcanda, in Uzbekistan, prima tappa di un viaggio in Asia centrale che la porterà anche ad Astana, in Kazakhstan, dove parteciperà al primo, storico vertice tra i leader dell’Italia e dei cinque Paesi della regione.

A Samarcanda, Meloni è stata accolta dal presidente Shavkat Mirziyoyev, che due anni fa aveva a sua volta ricevuto a Palazzo Chigi. In quella occasione era stata firmata una dichiarazione per elevare le relazioni bilaterali al rango di partenariato strategico, a segnalare la comune volontà di dare slancio alla cooperazione in ambito politico, economico e commerciale, militare, culturale e turistico.

L’Uzbekistan è Paese chiave di una regione cui Roma guarda da anni con crescente attenzione, a cavallo tra Oriente e Occidente, ricco di risorse minerarie e di opportunità per gli investitori. Tuttavia, era dal 1997 che un capo del governo italiano non visitava il Paese.

A Samarcanda, a quanto si apprende, verranno firmati oltre dieci accordi, tra cui una Dichiarazione congiunta sulle materie prime critiche, un’intesa per la promozione degli investimenti e il lancio di progetti economici e altre misure per approfondire il partenariato strategico lanciato quasi due anni fa.

Al seguito di Meloni ci sono i rappresentanti di Simest e di importanti imprese come Danieli, Ansaldo Energia e Sogesid. Quest’ultima, che ha iniziato a lavorare su un progetto per la rigenerazione del Lago d’Aral, firmerà un protocollo d’intesa con l’Istituto internazionale per gli studi centrasiatici (Iicas). Circa un anno fa, la stessa Sogesid aveva siglato con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), alla presenza del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, una dichiarazione d’intenti per uno studio di fattibilità per interventi di bonifica e rigenerazione ambientale delle aree contaminate.

Sempre guardando al recupero ambientale dell’area del Lago d’Aral è previsto lo sviluppo di un progetto di cooperazione scientifica e ambientale tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il ministero dell’Agricoltura di Tashkent. Cassa depositi e prestiti (Cdp), invece, sosterrà la realizzazione di un progetto nel campo della transizione verde. A Samarcanda, Meloni e Mirziyoyev discutono anche della promozione di progetti legati alla cooperazione innovativa e agli scambi umanitari.

Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova”, sarà data importanza anche alla cooperazione accademica, con la presenza a Samarcanda dei rettori dell’Università della Tuscia, di Pisa e del Politecnico di Torino. Quest’ultimo ha già un suo campus a Tashkent, visitato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua missione nel Paese centrasiatico nel novembre del 2023.

Nel 2024 l’interscambio commerciale tra i due Paesi è stato pari a 455 milioni di dollari, ma secondo gli esperti esistono ancora ampi margini per rafforzare la cooperazione economica. I settori più promettenti per gli investitori italiani sono il tessile, l’agroalimentare, il metalmeccanico, ma vi sono importanti opportunità anche nell’industria energetica ed estrattiva, nelle infrastrutture e trasporti, nella produzione di seta e nel turismo. Le aziende del nostro Paese guardano con attenzione anche alle Zone economiche speciali come quella di Navoiy, tra Bukhara e Samarcanda, dove agli investitori sono offerti incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche.

Nel corso di una tavola rotonda organizzata lo scorso 14 maggio alla Farnesina dall’istituto Vision & Global Trends, l’ambasciatore dell’Uzbekistan a Roma, Abat Fayzullaev, aveva ricordato come oggi la regione centrasiatica sia molto diversa rispetto a qualche anno fa. “È più unita e più forte, aperta al dialogo e ai partenariati. Non vediamo l’ora di accogliere Meloni, ma speriamo anche di ospitare presto il primo dialogo strategico tra Uzbekistan e Italia”, aveva dichiarato il diplomatico, sottolineando anche la crescente domanda di cooperazione nei settori dell’energia, dei minerali critici, della transizione verde, dei trasporti e della connettività, dell’agroindustria e dell’ambiente.

Oggi, 29 maggio, il viaggio di Meloni in Asia centrale prosegue con il trasferimento ad Astana, in Kazakhstan. La giornata clou, però, sarà quella di venerdì 30 maggio, quando la presidente del Consiglio prenderà parte al primo vertice Italia-Asia centrale, che farà seguito alle tre riunioni ministeriali nello stesso formato organizzate nel 2019, nel 2021 e nel 2024. Al tavolo, oltre a Meloni e allo stesso Mirziyoyev, ci saranno i presidenti del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev, del Kirghizistan Sadyr Japarov, del Tagikistan Emomali Rahmon e del Turkmenistan Serdar Berdimuhammedo

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