
di Giulio Galetti
Conosco un numero considerevole di persone che hanno pensato bene di investire in Bitcoin.
Personalmente ho sempre nutrito molti dubbi e profonde perplessità su di un metodo che consente transazioni al riparo da qualunque tracciamento, oltre al fatto che, come insegnava un mio maestro, non esiste la crittografia inviolabile, “…è solo questione di tempo e di forza bruta”.
Siamo arrivati a quel tempo e a quella forza bruta.
Il quantum computing, può rendere inefficace la crittografia che protegge Bitcoin e altre reti blockchain, lo afferma l’asset manager BlackRock in un documento normativo rilasciato la settimana scorsa.
Il 9 maggio 2025, BlackRock ha aggiornato il prospetto informativo di registrazione del suo ETF iShares Bitcoin (IBIT) ove si legge: “La tecnologia di quantum computing potrebbe potenzialmente minare la fattibilità di molti degli algoritmi crittografici utilizzati nell’infrastruttura informatica mondiale, compresi gli algoritmi crittografici, a protezione degli asset digitali, come Bitcoin”.
È la prima volta che l’asset manager segnala esplicitamente questo rischio nelle sue informazioni sull’IBIT. La normativa sulle raccolte di capitali, impone di avvertire gli investitori sui rischi e le minacce per un asset.
Questo monito proviene dal più grande gestore/erogatore di Bitcoin. L’IBIT ETF di BlackRock sta a 91.914 € spot, con circa 64 miliardi di dollari in asset netti.
Inoltre non viene ancora fatta menzione di un’altra plausibile minaccia ovvero la scalabilità di Project Digits LEGITE, di NVIDIA, un supercomputer IA da 3000$ dollari che monta GB10 Grace Blackwell Superchip in grado di gestire modelli IA complessi, in precedenza impossibili da far girare su di una configurazione desktop con la capacità di eseguire 1 Petaflop, ovvero un milione di Miliardi di operazioni al secondo.
Ma non è finita qui… Il sistema operativo caricato di default è NVIDIA DGX OS, una distribuzione Linux che ne fa un candidato per l’installazione di RHEL AI che scala ulteriormente la potenza di calcolo raggiungibile, mettendo in parallelo le GPU e CPU. Tutta questa potenza di calcolo a 3000$ per mattoncino e senza una centralina Enel per alimentarlo.





