di Sergio Restelli
L’Iran sostiene i gruppi terroristici con base in Pakistan: l’India lancia l’Operazione Sindoor
Il coinvolgimento dell’Iran nel terrorismo globale è da tempo oggetto di intensa analisi, in particolare per quanto riguarda i suoi rapporti con gruppi militanti in Medio Oriente e in Asia meridionale. Sebbene, il sostegno del Pakistan a vari gruppi islamici militanti sia ben documentato, i legami dell’Iran con il terrorismo vanno oltre i suoi confini, implicandolo direttamente in attività destabilizzanti sia in Israele che in Pakistan. Il doppio ruolo dell’Iran, sia come Stato sponsor del terrorismo che, come attore chiave in guerre per procura nella regione, continua a rappresentare una sfida per la pace e la sicurezza internazionali.
Il sostegno dell’Iran al terrorismo contro Israele
Il sostegno dell’Iran al terrorismo contro Israele è forse più noto attraverso il suo rapporto con Hezbollah, il gruppo militante sciita libanese che ha ricevuto ingente supporto militare, finanziario e logistico da Teheran. L’obiettivo primario di Hezbollah è la distruzione di Israele, ed è stato coinvolto in numerosi attacchi sul suolo israeliano, tra cui l’attentato all’ambasciata israeliana in Argentina del 1992 e l’attentato all’AMIA del 1994, che causò 85 morti.
Tuttavia, il coinvolgimento dell’Iran nel terrorismo antisraeliano non si limita a Hezbollah. Teheran è anche uno dei principali sostenitori di vari gruppi militanti palestinesi, come Hamas e la Jihad Islamica Palestinese (PIJ). Entrambi i gruppi, che propugnano la distruzione di Israele, hanno ricevuto aiuti finanziari, armi e addestramento dall’Iran. Durante il conflitto israelo-palestinese del 2021, è emerso che l’Iran aveva fornito a Hamas tecnologia missilistica avanzata, parte della quale è stata utilizzata negli attacchi contro Israele.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) è stato fondamentale nel facilitare questi rapporti, in particolare tramite la Forza Quds, l’unità responsabile delle operazioni estere dell’Iran, che sovrintende al trasferimento di armi e risorse. Queste attività alimentano l’instabilità in Medio Oriente e rappresentano una costante minaccia alla sicurezza nazionale di Israele.
Hamas e la crescente presenza in Pakistan
Negli ultimi tempi, un importante sviluppo riguardante la presenza di Hamas in Pakistan ha suscitato preoccupazioni circa l’espansione del terrorismo sostenuto dall’Iran in Asia meridionale. Nel febbraio 2025, una delegazione di Hamas ha partecipato a una conferenza nel Kashmir occupato dal Pakistan (PoK), insieme a leader di gruppi jihadisti pakistani come Lashkar-e-Taiba (LeT) e Jaish-e-Mohammed (JeM). Si tratta della prima conferma pubblica dei legami diretti tra Hamas e militanti basati in Pakistan.
L’evento, intitolato “Conferenza sulla solidarietà con il Kashmir e l’operazione Hamas ‘Diluvio di al-Aqsa’”, ha visto la partecipazione di figure di spicco come Talha Saif, fratello del leader di JeM, e membri di LeT, famosi per i loro attacchi in India, in particolare in Jammu e Kashmir. La presenza di Hamas in tale contesto, coincisa con la Giornata della Solidarietà con il Kashmir promossa dal Pakistan, indica una crescente alleanza tra Hamas e i gruppi terroristici pakistani.
I legami tra Hamas e l’Iran sono di vecchia data, e questo evento conferma gli sforzi continui di Teheran per stringere alleanze con organizzazioni militanti volte a sfidare l’esistenza di Israele. Sebbene Hamas operi tradizionalmente da Gaza e i suoi leader siano in esilio in paesi come il Qatar e l’Iran, la sua presenza in Pakistan suggerisce una strategia regionale più ampia, finalizzata a intensificare il terrorismo antisraeliano e anti-indiano. I resoconti della conferenza indicano un rafforzamento della collaborazione tra questi gruppi, con potenziali gravi conseguenze per la sicurezza regionale.
Il ruolo dell’Iran nelle reti terroristiche pakistane
Il coinvolgimento dell’Iran nel terrorismo con base in Pakistan è stato meno diretto, ma altrettanto significativo. Nel corso degli anni, l’Iran è stato accusato di facilitare il movimento di combattenti e armi attraverso il proprio territorio, sostenendo gruppi come LeT e JeM. Questi ultimi sono responsabili di gravi attacchi terroristici in India, tra cui l’attacco al Parlamento indiano del 2001 e gli attentati di Mumbai del 2008.
Nonostante le accuse, Teheran ha sempre negato qualsiasi ruolo ufficiale nel supporto a questi gruppi. Tuttavia, il sostegno logistico, finanziario e ideologico condiviso tra la Forza Quds iraniana e i jihadisti pakistani è ben documentato. Inoltre, l’Iran fornisce rifugio ad alcuni importanti militanti e operativi, complicando ulteriormente gli sforzi per contrastare il terrorismo nella regione.
Nelle ultime settimane, l’annuncio di un possibile ufficio di Hamas in Pakistan — sostenuto dal partito Jamaat-e-Islami — ha sollevato ulteriori allarmi circa la crescente rete di fazioni estremiste sostenute dall’Iran nella regione. Durante una manifestazione a Islamabad, il leader di Jamaat-e-Islami, Hafiz Naeem-ur-Rehman, ha chiesto al governo pakistano di riconoscere formalmente la causa palestinese, inclusa la presenza di Hamas entro i confini pakistani.
La risposta indiana e l’Operazione Sindoor
Il 22 aprile 2025, l’uccisione di 26 civili indù in Kashmir, rivendicata da un gruppo terroristico con base in Pakistan, ha aggravato le già tese relazioni tra India e Pakistan. L’attacco è stato attribuito al Fronte della Resistenza, strettamente legato alla Lashkar-e-Taiba. In risposta, il 6 maggio 2025, l’India ha lanciato l’Operazione Sindoor, una vasta operazione militare con attacchi missilistici contro infrastrutture terroristiche in tutto il Pakistan e nel Kashmir amministrato dal Pakistan. Gli attacchi miravano a smantellare cellule affiliate a gruppi come LeT e JeM, intensificando ulteriormente le tensioni transfrontaliere.
Il coinvolgimento dell’Iran nel contesto del terrorismo sponsorizzato dal Pakistan aggiunge una dimensione ancora più complessa alla crisi in corso. Con il forte sostegno iraniano a gruppi come Hezbollah, Hamas e altri, le ambizioni regionali di Teheran si intrecciano sempre di più con gli obiettivi del Pakistan in Kashmir e oltre. Le azioni militari dell’India contro le reti terroristiche pakistane difficilmente porteranno a una de-escalation, specialmente man mano che l’influenza iraniana in Pakistan cresce e le sue alleanze si rafforzano.
I legami tra Iran, Pakistan e terrorismo sono molteplici e profondamente radicati. Il sostegno iraniano a gruppi antisraeliani come Hezbollah, Hamas e la Jihad Islamica Palestinese rappresenta da decenni un pilastro della sua politica estera. Nel frattempo, il sostegno del Pakistan ai militanti in Kashmir e la sua crescente alleanza con Hamas e altre fazioni radicali aggravano l’instabilità regionale. Finchè Iran e Pakistan non saranno chiamati a rispondere delle loro responsabilità nel fomentare l’estremismo, la lotta globale contro il terrorismo continuerà a essere lunga e difficile.




