di Valter Vecellio
Un detto narra che gli americani sono famosi per prendere regolarmente le decisioni sbagliate, ma alla fine prendono quella giusta.
Se è così, sono a metà del loro lavoro, la prima parte è pressoché fatta. Quanto alle decisioni “giuste” vi saranno costretti; forse prima di quanto si crede. Non tanto per il rinsavimento dell’inquilino della Casa Bianca, nessun santo può compiere un simile miracolo.
In autunno ci sarà un primo test elettorale: le elezioni del 4 novembre per eleggere i governatori del New Jersey e della Virginia, probabilmente verrà qualche indicazione per capire gli umori degli americani. Dipenderà dal costo in autunno di uova, patate, carta igienica, il cui prezzo, al momento non scende.
Una minoranza repubblicana, quella raccolta attorno a Rand Paul, senatore del conservatore stato del Kentucky, “conservatore costituzionale” ed esponente della cosiddetta corrente “libertaria”, chiede che siano annullati i dazi con il Canada. Pochi per ora osano dissentire; ma è il sintomo di un malessere che serpeggia?
In una quantità di città di tutti gli stati dell’Unione (non solo New York e California), migliaia di cittadini hanno dato vita a proteste e manifestazioni: oltre milleduecento. Difficile liquidarle come agitazioni di “radical” estremisti e comunisti. Sono persone che cominciano a preoccuparsi seriamente per gli effetti di una inflazione che galoppa, di una disoccupazione che cresce. Altro che “golden age”.
Si minacciano rappresaglie e ritorsioni nei confronti di interi studi legali. Segno che la battaglia si sposta anche sul terreno del diritto, della difesa dei diritti, del diritto al diritto. Il sistema giudiziario federale statunitense reagisce e si oppone alle arroganze dell’esecutivo. La lezione dei padri costituenti non è completamente perduta.
Finanzieri, imprenditori, cominciano a fare un po’ di conti nelle loro tasche e portafogli. La trumpecomics è tutta un segno meno. Anche i poteri reali ne prendono atto.
Lo stato di salute attuale della democrazia degli Stati Uniti non è certo dei migliori. Tuttavia, forse è prematura la diagnosi di quanti ne prevedono e annunciano la morte imminente.




