
A cura di Agenzia Nova*
Gaza, Tajani: “Sosteniamo l’esercizio di mediazione per riaprire la finestra per la pace”
“La politica estera del governo italiano è impegnata sin dal primo momento nell’assistenza umanitaria alla popolazione palestinese”
L’Italia sostiene “il difficile ma fondamentale esercizio di mediazione in corso dei partner arabi e degli Stati Uniti per riaprire la finestra di opportunità per la pace”. Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il Question time alla Camera dei deputati.
“Il governo è in prima linea nell’impegno prioritario per il cessate il fuoco e la liberazione di tutti gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, e favorire l’accesso dei beni umanitari nella Striscia di Gaza”, ha affermato. “Hamas è responsabile di quanto sta avvenendo nella Striscia per il brutale attacco terroristico del 7 ottobre di due anni fa. Nei nostri contatti con Israele ribadiamo costantemente l’assoluta necessità di una reazione proporzionata, preoccupati per la situazione della popolazione civile e per le troppe vittime che ci sono”, ha aggiunto. Il popolo palestinese, ha sottolineato il titolare della Farnesina, “sta pagando un prezzo altissimo per la follia terroristica”.
Per Tajani “la politica estera del governo italiano è impegnata sin dal primo momento nell’assistenza umanitaria alla popolazione palestinese”. “Abbiamo evacuato dalla Striscia 107 bambini insieme alle loro famiglie per curarli nelle strutture italiane e stiamo continuando a lavorare per portarne altri in Italia. Con Food for Gaza abbiamo portato nella Striscia più di 100 tonnellate di aiuti umanitari, oltre a 15 tir attrezzati”, ha aggiunto. “Vogliamo lavorare per la ricostruzione della Striscia e per questo stiamo aggiornando Food for Gaza anche con il ministro Bernini per focalizzarci sul settore sanitario attraverso la telemedicina e centri universitari di eccellenza”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. “Appoggiamo il piano arabo per la ricostruzione di Gaza”, ha inoltre sottolineato Tajani.
“Il ruolo dei paesi arabi moderati è essenziale per il rilancio dell’accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza”, ha proseguito il titolare della Farnesina. “Rappresenta un segnale politico importante dell’impegno dei partner arabi”, ha sottolineato. “Come ho ribadito in più occasioni, l’Italia è pronta a contribuire a una missione di peacekeeping a guida araba dispiegata nella Striscia per cominciare a dar vita a uno Stato palestinese che riconosca Israele e sia riconosciuto dallo Stato di Israele”, ha aggiunto Tajani. Hamas, ha inoltre affermato Tajani, “non deve avere alcun ruolo nel futuro della Striscia. Le legittime aspirazioni della popolazione palestinese non hanno nulla a che vedere con i terroristi. Le recenti manifestazioni contro Hamas dimostrano che la popolazione di Gaza ne è sempre più consapevole”.
In merito alla Striscia di Gaza, Tajani non ha dubbi, “vanno create le condizioni per la ripresa del dialogo politico al fine di arrivare alla soluzione a due Stati. “Il governo continuerà a impegnarsi al massimo per sostenere questo processo con un approccio equilibrato che ci ha sempre contraddistinto e lo ribadirò anche domani alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles”, ha concluso.
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