
di Marco Pugliese
La dorsale silenziosa del Paese? La classe media…
Parliamo di quella fascia socio-economica composta da insegnanti, infermieri, tecnici specializzati, impiegati amministrativi, piccoli professionisti, artigiani con partita IVA, titolari di d’impresa micro e piccole. Persone che non chiedono privilegi, ma che nemmeno ricevono tutele.
Un caso tipo? Una famiglia a doppio reddito. Due lavoratori dipendenti, con una retribuzione netta mensile complessiva di 3.500 euro. Un reddito sufficiente per non essere considerati “in difficoltà”, ma troppo elevato per accedere a qualsiasi forma di sostegno:
• ISEE troppo alto per bonus energia.
• Nessuna agevolazione per i libri scolastici.
• Mensa scolastica a tariffa piena.
• Nessuno sconto su trasporto pubblico.
• Esclusi da bonus affitto o contributi per figli a carico.
Nel frattempo, tra IRPEF, IVA sugli acquisti, accise, addizionali comunali e regionali, questa famiglia riversa oltre il 50% del reddito lordo nelle casse pubbliche. E dalla dichiarazione dei redditi, spesso, esce un saldo negativo: altro da versare.
Il capitale immobiliare è l’unico ammortizzatore reale, permette un certo equilibrio sul lungo della bilancia famigliare.
Dopo anni di sacrifici, riescono ad acquistare casa con un mutuo trentennale. Ma se si rompe la caldaia? Arriva l’obbligo della sostituzione in ottica green, ma senza incentivi. Se la vettura è Euro 4? Va cambiata, a proprie spese. L’isolamento termico dell’appartamento? Idem.
Nessun margine per l’extra, da qui la contrazione dell’economia reale. Le vacanze diventano un lusso. Le spese sanitarie spesso non coperte dal SSN vengono rinviate. E a fine mese, dopo spese fisse e imposte, resta poco o nulla da risparmiare.
Eppure, è questa classe sociale a sostenere i consumi interni, a garantire la tenuta del sistema fiscale, a mantenere in piedi la domanda aggregata. Non fa rumore, non sciopera, non blocca le città. Ma se si ferma, si ferma l’Italia.
Chi, oggi, disegna politiche pubbliche per questa parte del Paese? Chi tutela chi tiene in equilibrio il sistema?





