
di S.M.
L’articolo trae origine da una serie di testimoniante di Anneke Lucas e da un suo libro di denuncia.
Di seguito i link delle testimonianze:
https://www.youtube.com/watch?v=jPVvEi8kAUo&t=463s
https://www.youtube.com/watch?v=nuui0zfMzpU&t=36s
https://www.youtube.com/watch?v=jgE0qdMYJXc
https://www.youtube.com/watch?v=H8sTdGdSQ2k
https://www.youtube.com/watch?v=Nw6uJYNcf9Y&t=1s
Cari amici, in Romagna quando sei un po’ stupidotto e tutti ti fregano ti danno del “piccione,” da qui il titolo di questo pezzo che fa riferimento ai “padroni” che si sono accaparrati gran parte dei nostri soldi, della nostra rappresentanza politica, persino delle nostre anime.
Il caro Silvano Danesi ha battezzato questo gruppo di potenti con l’espressione “serpente a due teste” che raggiunge tutti i suoi obiettivi grazie ai “piccioni” che non si scompongono mai, neppure quando li montano su un bello spiedo e li fanno rosolare a fuoco lento.
Il piccione preferisce finire cotto e mangiato che guardare in faccia la realtà. Il piccione non ci può credere o, meglio, non ci vuole credere perché altrimenti dovrebbe assumere una posizione chiara e decisa.
Oltretutto in I-taglia e’ pizòn, il piccione, ha un problema in più.
L’informazione su determinati argomenti è assente, o limitata e distorta.
I media mainstream vi hanno forse ragguagliato sull’importanza della nomina di Kashyap “Kash” Patel a Direttore del FBI? O di Pam Bondi al DOJ? Ovviamente a parte spaventarvi per le avvenute nomine di trumpisti pazzi che distruggeranno il mondo.
E non hanno tutti i torti dal loro punto di vista di venduti a gente terribile.
Tra le varie cosucce, il simpatico Kash ha spergiurato in mille interviste che il suo primo atto assunta la carica sarebbe stato quello di rendere pubblica la lista degli imputati nel cosiddetto processo Epstein cosa che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, viste le analoghe dichiarazioni di Pam Bondi quale ministro di giustizia.
Dopo un esordio deludente, pare che molti altri documenti siano stati consegnati alla brava Pam e “qualcuno” ha costretto alle dimissioni il capo del FBI di New York (che aveva fatto lo sborone anti Trump pochi giorni fa …).
Vedremo, ma lo scandalo è che da molti anni i nostri media mainstream considerano perfettamente NORMALE che negli USA, la terra della libertà etc. etc. ci sia un processo penale SEGRETO che va avanti da anni.
Tra i nomi dati per probabili anche quello di Bill Gates.
Se sarà vero, capiremo di che panni si vesta veramente uno dei padroni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, assieme ai Cinesi e ad altri privati interessati.
Quel gruppo di brava gente che, malgrado le schifezze dell’era COVID, ha quasi ottenuto dai nostri governi il potere assoluto di chiuderci in casa per mesi con un comunicato stampa.
Per fortuna questo pericolo sembra non più attuale, ma restiamo vigili.
E come hanno reagito i media mainstream italiani all’arresto di Sean “Diddy” Combs, noto come Puff Daddy o P Diddy, con accuse gravissime di «tratta di esseri umani a scopo sessuale, rapimento e violenze».
La notizia è stata succintamente data e … stop.
Curiosamente il magnaccia, pardonnez moi, il magnate dello spettacolo aveva 1000, dico 1000 bottiglie di olio lubrificante per bambini in casa debitamente sequestrate come prova dalle autorità.
Neppure i boia impalatori della Sublime Porta o quelli di Vlad Țepeș ne avevano così tanto di lubrificante a disposizione …
Elon Musk ha affermato che esisterebbero centinaia di video sugli eccessi del rapper e fra le vittime ci sarebbe anche un bambino di nove anni.
Ma la signora Jennifer Lopez, che tanto strepitava ai rallies di Kamala, forse aveva paura di una vittoria di Trump?
In fondo è stata fidanzata per lungo tempo con il bel galantuomo ora galeotto.
C’è anche lei nei video? E Justin Bieber? E tanti altri che sono diventati famosi grazie a Puff Daddy?
Una bella fetta dello Star System sguaiatamente democratico che per anni ci ha fatto la morale sulle due sponde dell’Atlantico.
Quelli buoni, quelli dalla parte giusta.
Certo che, quando una campagna elettorale di cento giorni spende più di quella di Obama, della Clinton e di Biden e lascia anche venti milioni di dollari di buco qualche sospettuccio ti viene no?
Ma non è questa la notiziona di cui vorrei parlarvi.
Da alcuni anni gira tra l’Europa e gli Usa una signora chiamata Anneke Lucas.
Anneke ha raggiunto una certa notorietà perché ha rivelato di essere stata vittima di schiavitù sessuale dall’età di sei anni.
Per puro caso ciò avveniva in Belgio …
Per anni la povera donna ha raccontato la sua storia, scrivendo anche un libro, e nessuno ha mai contestato i suoi racconti.

Anche perché non ha mai fatto nomi, a parte l’aver indicato un ministro della difesa belga morto da diversi anni, quale capo del ring di pedofili di quel paese.
Aveva però sempre precisato che i pedofili belgi dipendevano da un’organizzazione internazionale molto più vasta e potente.
Impressionante il suo racconto della sua prima uscita “pubblica,” appena dopo essere stata stuprata a sei anni dal suo caretaker/reclutatore.
La sua descrizione, di quella che lei stessa definisce un’orgia, è esattamente quella del ballo mascherato di Eyes wide shut di Kubrik. Agghiacciante.
Ho sempre pensato che quello del grande regista fosse stato un reclutamento fallito. E che lui fosse stato punito a causa del film. Con la morte.
Teorie della cospirazione certo. Ma ora che è uscita parte della merda riguardante i giornalisti occidentali pagati dalla CIA sotto il velo trasparentissimo di USAID, abbiamo ancora voglia di parlare di teorie della cospirazione?
Ho scritto più volte della storia del povero Udo Ulfkotte, importante giornalista tedesco autore del libro Gekaufte Journalisten, «Giornalisti comprati» nel quale rivelò di essere stato per molti anni al soldo della CIA, e quindi degli USA, e di come la CIA ed altri servizi segreti pagassero soldi ai giornalisti occidentali per fare propaganda e non informazione. Sfortunatamente a Udo venne poco dopo un infarto secco e il corpo fu frettolosamente cremato …
Come scrive Marco Travaglio sul Foglio del 22 febbraio 2024
“Nel 2003 Giuliano Ferrara, direttore del Foglio berlusconiano, confessò con fierezza che nel 1985-’86 aveva fatto l’“informatore prezzolato della Cia” e si era “lasciato corrompere senza troppi problemi” da un “giovane sveglio e simpaticissimo agente americano” che lo pagava in “dollari avvolti in una busta giallina, fantastica, del peso giusto. E perdere l’innocenza era meraviglioso. Qualche conversazione avveniva al Pincio” e “il passaggio di mano della busta aveva qualcosa di erotico”
AVETE CAPITO PICCIONI?
Come la mettiamo con la cloaca di pagamenti a giornalisti, agenzie di stampa e simili scoperta dal DOGE di Musk?
I milioni alla famosa Agenzia Reuters per quella che sostanzialmente era una supercazzola come li definiamo? Un’altra teoria della cospirazione?
Ma torniamo alla nostra signora belga.
Qualche tempo fa in un’intervista con Patrick Bet-David, imprenditore iraniano-americano podcaster di notizie sui suoi canali PBD e Valuetainment, Anneke i nomi li ha fatti, anche se non tutti.
In breve, la signora ha sostenuto di essere stata venduta a sei anni da sua madre ad un ministro belga che poi l’avrebbe a suo dire trasferita negli USA tra le tenere braccia del capo della potente famiglia Rockefeller, David.
A suo dire ci sono molte vittime di questo signore che possono confermare le sue proclività.
Ma David tanto si sarebbe invaghito di quella bimba che, oltre a godere delle sue grazie, l’avrebbe voluta trasformare in un suo “progetto speciale”, insegnandole ogni raffinatezza sessuale e istigandola a prendere note minuziose nel corso dei suoi incontri con gli uomini cui David Rockfeller l’avrebbe affidata.
Secondo la testimonianza di Anneke, per trasformare quella bambina di nove anni in una spia/prostituta il buon David chiese l’autorizzazione di Evelyn de Rothschild, che molti “cospirazionisti” già da tempo indicavano come probabile capo dell’organizzazione, che il defunto filantropo inglese avrebbe chiamato “la Famiglia” parlando con la bambina.
Il tutto sarebbe avvenuto durante un incontro del Gruppo Bilderberg avvenuto a Knokke in Belgio il 21 aprile 1972.
A proposito, stranamente al defunto Evelyn negli ultimi tempi sono stati attribuiti comportamenti piuttosto aggressivi, sessualmente parlando e ne ha parlato anche l’amico Silvano sul nostro giornale, citando come fonte un giornale famoso come il Guardian.
David, nel corso di circa una settimana trascorsa a quel Bilderberg, avrebbe spartito Anneke con alcuni suoi sodali allo scopo di carpirne inclinazioni sessuali a scopo di ricatto o per poter compiacerli meglio offrendo loro i piaceri più segreti.
Secondo il racconto della superstite dopo alcuni di questi “incontri” accadde un fatto agghiacciante.
Il racconto a David Rockfeller dopo il rendezvous appena consumato con Pierre Trudeau (padre di Justin), fu quello di un fallimento.
La bambina avrebbe riferito al suo mentore che non aveva potuto soddisfare lo statista canadese poiché la sua voglia segreta sarebbe stata quella di ammazzare la bambina durante la consumazione del rapporto.
A proposito, se quello che dice Anneke delle famiglie di questa gente fosse vero, si spiegherebbero certe voci sorte attorno al divorzio di Justin e relative a certi suoi gusti “particolari”.
Quando aveva solo dieci anni Anneke riuscì a fuggire. La mia opinione è che si sia portata via una borsa piena di fotografie (i pedofili semplicemente ADORANO le foto e i video) e che abbia consegnato questo materiale alle persone giuste.
Se capite l’Inglese guardate i video di Anneke su PBD e Valuetainment perché questa signora spiega tante altre cose interessanti su come funzionerebbe una parte di quella organizzazione.
Sono anni che ne parla, totalmente ignorata dai media mainstream, ma ora le cose stanno emergendo.
Aspettiamo. Vediamo se pioveranno o no querele sulle spalle di Anneke.
La morale di questa storia è che l’inizio del 2025 potrebbe portare a uno sconvolgimento completo della corrente “cultura” occidentale.
Cosa diranno i “piccioni” scoprendo che il loro idolo per diventare tale si è fatto sodomizzare ancora minorenne da quel fustone afroamericano di Puff Daddy?
Che la diva tal dei tali ne era conoscenza?
Che le stars del sistema liberal, paladine della “gggiustizzia” sono in gran parte marce fino al midollo?
Sì, perché in questi anni da casa di P Daddy e dalle sue celebri feste sono passate migliaia di persone, in gran parte famose.
Con Weinstein eravamo al me too, quando centinaia di persone che avevano fatto una carrierona con il produttore-stupratore si svegliarono dal loro sonno e accusarono ex post il ribaldo di ogni nefandezza.
Una povera star nostrana fu violentata per ANNI tra un film prodotto da Weinstein e l’altro. Lui la chiamava e lei andava … passava del tempo e succedeva di nuovo … un vero strazio per la poverina.
Ma erano altri tempi, appunto.
Un’ultima notazione.
Anneke rivela, incidentalmente, che la “Famiglia” le avrebbe promesso, non appena fosse cresciuta, una carriera da grande cantante in Francia.
Se fosse vero, quante Anneke ci potrebbero essere nel mondo dell’intrattenimento occidentale?
Persone che avrebbero ricevuto sostegno da personaggi potentissimi della “Famiglia” per ottenere una sfolgorante carriera da attrice, cantante o, chessò più modernamente da influencer?
Interrogativo affascinante che, se fosse vero, potrebbe spiegare il perché di certe ascese inarrestabili e altrimenti poco comprensibili.
Mah! Forse sarei più sereno sapendo che gli illustrissimi nomi citati da Anneke, i loro eredi o aventi causa come dicono i giuristi, avessero citato la signora belga per diffamazione, calunnia, vilipendi vari etc.
MA AD OGGI NIENTE SI MUOVE IN TAL SENSO
Voi cosa fareste cari amici se aveste tutti i soldi del mondo per pagarvi gli avvocati e ci fosse una signora che per anni dice cose tremende sulla vostra celebre famiglia in decine di video?
Per fare un esempio, Anneke rivela la totale complicità del personale di servizio di casa Rockfeller rispetto alla sua situazione di schiava bambina.
Nessun procuratore distrettuale che apra un fascicolo e interroghi queste persone? Un valoroso giornalista militante del New York Times o del Washington Post che vada ad indagare? In fondo si tratta di notizie di enorme interesse, visto che questi “filantropi” hanno preteso e tuttora pretendono di plasmare a loro piacimento la nostra società.
Nulla, nada, rien, nothing … tutto tace su Anneke e la sua storia.
È una strategia vincente quella di ignorarla totalmente, tanto a parte questo scemo che scrive e pochi altri, nessuno ha interesse a rivangare queste brutte cose.
Anche perché son questioni troppo serie che rovinano la digestione ai piccioni e questo non va bene.
Meglio stare nella piccionaia sul balcone a cantare: “Cocooo andrà tutto bene …”.





