
di Giuseppe Augieri
Ma è mai possibile che non si riesca mai ad avere una notizia completa? Una informazione che consenta a ciascuno di farsi una propria opinione e magari poi confrontarla con i commenti di altri?
Ho visto il video dell’intero incontro alla Sala Ovale. Non solo i pochi minuti finali, ma i quasi 50 minuti dell’intero incontro. Non cambio di una virgola il mio giudizio sulla inaccettabilità del comportamento di Trump: segnalo solo che il quadro che è stato fornito finora dalla stampa e dalla televisione è tanto parziale e tanto incompleto da non far capire davvero cosa è successo. L’ipotesi – che è stata fatta più volte in queste ultime ore – che Zelensky sia andato alla casa Bianca forte di un affidavit dell’Europa e dunque con l’intenzione di “ritirare” il suo “consenso” ad una azione mediatoria di Trump prende piede. Non discuto sulla giustezza o meno di questa sua decisione: ma farlo platealmente, in diretta televisiva e senza preavviso, non mi sembra un esercizio di diplomazia. Vedere per credere.
A me la visione dell’intero incontro ha chiarito meglio la posizione espressa da Inghilterra e Francia nell’incontro di Londra. Sul tappeto vi sono due ipotesi sull’Ucraina: quella USA che parte dal presupposto che si deve arrivare alla pace con compromessi, e quella opposta – non solo diversa, completamente opposta e che si chiede diventi patrimonio di UE+GB – che, come sintetizza Starmer (che sta vivendo il suo “momento Churchill”, che comprende anche un riavvicinamento all’UE) è “con Kiev sino alla fine” ed anche “fino alla vittoria”. E’ su questa base che Macron dichiara “non escludo un incontro diretto con Putin”. Insomma: fuori Trump e con Putin trattiamo noi. Noi chi e per fare cosa, a questo punto non mi è chiaro. Ma mi si rizzano le antenne.
Questa posizione, evidentemente, non è solo e non potrà essere solo sull’Ucraina. L’Europa si schiera come contraddittore – uso un eufemismo – degli USA di Trump su più piani. La guerra dei dazi lo dice. La differenza di valori è evidente: quelli di Trump sono inaccettabili per noi europei. Ma non è solo una sfida sui valori. La sfida di “essere autonomi” sul piano economico è ardua. Quella sul piano politico tutta da costruire. Quella sul piano militare è una grande incognita.
Comprendo meglio perché si è detto che “si sta facendo la storia”. Ma temo molto per l’epilogo. Non vorrei che sia soltanto iniziata la gara per vedere chi prenderà in mano il “comando” dell’Europa. Che potrebbe rivedere la presenza dell’Inghilterra (ma che strano!!) e che intanto fa da comparsa con la impalpabile partecipazione delle sue rappresentanze. E che dunque si finisca con una bolla di sapone che si sgonfierà al momento opportuno.





