
J.D. Vance, vice presidente USA, a Monaco ha rimarcato con forza come in Europa esista un deficit di democrazia che va colmato al più presto. Si espresse così: “L’Europa affronta molte sfide. Ma la crisi che questo continente sta affrontando in questo momento, la crisi che credo affrontiamo tutti insieme, è una nostra creazione. Se ti stai candidando per paura dei tuoi elettori, non c’è nulla che l’America possa fare per te. Né, per quel che conta, c’è nulla che tu possa fare per il popolo americano che mi ha eletto e ha eletto il presidente Trump”.
Parole chiare quelle di J.D.Vance, dirette al mondo UE, fuori dalle liturgie di una cultura, quella europea, che produce prevalentemente burocrazia e che continua a procedere con compromessi ma esclude sistematicamente verifiche reali su presunti mandati e contenuti di merito.
Parole quelle di Vance che pesano, quasi incise sulla pietra, in una realtà geopolitica indicata dagli USA che intende avanzare privilegiando lo sviluppo di un economia equilibrata finalizzata a smorzare i venti di guerra in corso nel cuore dell’Europa .
Oggi sono troppi i presunti mediatori che usufruivano di pasti gratis – sulla tutela della sicurezza – e che occupando istituzioni Ue.
Negli USA, nello Studio Ovale della Casa Bianca, è andato in onda in modo crudo uno “spettacolo “ a tutti comprensibile , visto nel mondo in diretta televisiva. Il significato del confronto riguardavano “affermazioni” franche come quelle sentite a Monaco, cioè il nuovo spirito di strategia politica che gli Usa intendono perseguire ,forti di un mandato ricevuto dai loro elettori.
Una novità illuminante per tutti, in quanto mette a nudo le molte contraddizioni sul tappeto della geopolitica.
La UE per far sopravvivere la sua burocrazia e continuare ad esistere come schema liturgico ha bisogno che la guerra Ucraina continui. Questa è la fotografia burocratica fatta recitare in modo dilettantistico a Zalensky nello Studio Ovale della Casa Bianca.
E’ così che la pedagogia Ue e arrivata al capolinea .
I pasti gratis agli stregoni “ottimati “ di passaggio dalla Ue sono arrivati a termine .
Le recite sono ai titoli di coda : finite !
Fantasie future devono fare i conti con la realtà. Scudi difensivi Ue hanno tempistiche lunghe, molto lunghe mentre la gente muore. Senza tecnologie, IA e senza intelligenza politica e leadership conseguente, la strada è molto ma molto tribolata .
La scelte strategiche devono essere condivise: l’welfare o investimenti sulle armi come è possibile risolvere un tale problema escludendo un mandato elettorale ?
La Ue vorrebbe intestarsi un nuovo “vento “ con quali armi e quale indipendenza ?
Quella del green deal che salva in autonomia il mondo ?
E’ questo il modello che si continua a descrivere come una favola che fa solo precipitare l’economia e riduce alla fine il valore di pensioni ,lavoro e salari ?
Forse è meglio mettere all’ordine del giorno che le lingue biforcute di certi rappresentanti istituzionali dovrebbero essere accorciate o quanto meno tenute a freno in automatico .
La realtà è dura da digerire ,l’interpretazione fasulla però è comparabile ad un cancro terminale se si aggiunge la volontà di guerreggiare l’implosione è certa .
Il governo italiano con il presidente del Consiglio da tempo in accordo con il nuovo vento che dagli Usa con Donald Trump avanza con un certo orgoglio ha recuperato la filosofica economica e di sviluppo che era propria di Enrico Mattei, l’uomo del fare ,l’italiano ricordato e rispettato per un economia di scambio paritaria .
Il 25 febbraio 2025 a Roma Giorgia Meloni ha firmato di concerto con l’amministrazione Usa un importante impegno di grande valore nel segno del nuovo indirizzo geopolitico americano
Un accordo che va dall’intelligenza artificiale ai data center, dalla ricerca spaziale alle energie rinnovabili alle terre rare: sono le “oltre 40 intese” per “40 miliardi di dollari” siglate fra l’Italia e gli Emirati arabi uniti, accordi a tutto campo con cui il governo di Giorgia Meloni guarda a settori strategici dell’economia del futuro.
Investimenti miliardari che imprimono un cambio di passo nei rapporti bilaterali tra i due Paesi . In linea con le indicazioni delle indicazioni della visione geopolitica degli USA .
Un impegno questo che non può non pesare anche negli incontri tra consultazioni dei vari governi ,molti dei quali sono più desiderosi di impegni di conflitto piuttosto che di soluzioni economiche .





