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LA SCENEGGIATA

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di Cosimo Risi

               C’è un che di spettacolarizzazione, una sceneggiata per stare allo spartito napoletano, nella chiassata alla Casa Bianca fra i tre attori, uno solo dei quali era un professionista delle scene.

               Il commento a quanto accaduto fra Trump, Vance e Zelenskyj andrebbe affidato ad un critico teatrale invece che ad un osservatore di affari esteri. Un eccesso di battute a dimostrare che ciascuno sostiene il proprio punto di vista senza curarsi dell’opinione altrui. Il contrario di una “normale” conversazione diplomatica.

               La situazione oggi non è per diplomatici dalle buone maniere ma per personalità dal forte temperamento che lo esibiscono ben volentieri. Addirittura, crogiolandosi nella maleducazione. La mala educacion, il film di Pedro Almodovar andrebbe rivisto, se non fosse che il regista spagnolo rientra fra le categorie non amate dal new wave americano.

               Ora il Presidente ucraino corre in Europa a farsi consolare dai dirigenti del Continente, a loro volta sconcertati dalla piega degli eventi. Nessuno infatti si nasconde che, cessando l’aiuto americano, le forze armate ucraine non sono in grado di reggere l’urto con il solo aiuto, per quando generoso, degli Europei. I quali devono fronteggiare un’opinione pubblica disorientata e con poca o nessuna voglia di continuare un conflitto senza apparente sbocco positivo. Nonché con alcuni capi di governo che marciano apertamente contro.

               Insomma, un enigma nascosto in un mistero, per parafrasare Churchill, che i volenterosi dirigenti europei, ora integrati dal britannico Starmer, proveranno a dipanare. Prendere le distanze da Zelenskyj, fino a ieri osannato come interprete dei valori occidentali? Avviare francamente con lui l’esigenza di un passo a lato per lasciare il posto a chi si sintonizza meglio cogli umori del Capo? Contestare Trump e affrontare le conseguenze del caso?

               Tutti sono consapevoli che l’ombrello americano si chiuderebbe non solo su Kiev ma sull’intera Europa. Prepariamoci allo scontato appello: che l’Europa riprenda in mano il proprio destino.

              

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  • Redazione

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