
Volendo partire da quanto si può apprendere visitando il sito della nostra Sicurezza Nazionale,possiamo leggere alla voce:
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Il segreto di Stato è un vincolo posto dal Presidente del Consiglio dei Ministri – mediante apposizione o conferma dell’opposizione – su atti, documenti, notizie, attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recare danno all’integrità della Repubblica, anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all’indipendenza dello Stato rispetto agli altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato.
Si tratta di un atto politico che può essere disposto esclusivamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Quanto ai limiti e alle garanzie, la Legge 124/2007:
- esclude tassativamente che il segreto di Stato possa riguardare informazioni relative a fatti eversivi dell’ordine costituzionale o concernenti terrorismo, delitti di strage, associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale di tipo politico-mafioso;
- limita la durata del vincolo a 15 anni, ulteriormente prorogabili dal Presidente del Consiglio dei ministri per un periodo che non può complessivamente superare i 30 anni;
- impone al Presidente del Consiglio dei Ministri di comunicare i casi di conferma dell’opposizione del segreto di Stato al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), indicandone le ragioni essenziali. Su richiesta del Presidente del COPASIR, il Presidente del Consiglio dei Ministri è tenuto a esporre, in una seduta segreta, il quadro informativo idoneo a consentire l’esame nel merito della conferma dell’opposizione del segreto di Stato. Se ritiene infondata l’opposizione, il Comitato ne riferisce a ciascuna delle Camere per le conseguenti valutazioni;
- fa obbligo al Presidente del Consiglio dei Ministri di motivare la conferma dell’opposizione del segreto di Stato. Avverso tali atti può essere sollevato un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale, cui il segreto non può in alcun caso essere opposto.
Infine, la legge 124/2007 dispone che, nel caso in cui l’opposizione del segreto di Stato determini un contrasto con l’Autorità giudiziaria, a decidere debba essere la Corte costituzionale, organo nei cui confronti il segreto di Stato non può essere mai opposto.
La costruzione dell’istituto – concepito quale elemento di tenuta dell’intero sistema democratico – è volta da un lato, attraverso la previsione di limiti e garanzie, a circoscrivere e regolare l’utilizzo del segreto di Stato, dall’altro ad assicurarne l’effettività, limitando l’accesso alle notizie tutelate da questo vincolo a un numero estremamente ristretto di soggetti.
In tale quadro il legislatore ha disciplinato anche il rapporto tra segreto di Stato e processo penale, stabilendo che l’esistenza del segreto di Stato impedisce all’Autorità giudiziaria l’acquisizione e l’utilizzo, anche indiretto, delle notizie sottoposte al vincolo, fermo restando la possibilità per il giudice di ricorrere ad altri strumenti di prova, purché gli stessi non incidano sul medesimo oggetto.
Pertanto, il segreto di Stato:
impedisce all’Autorità giudiziaria l’acquisizione e l’utilizzazione delle notizie sulle quali è apposto;
si differenzia dalle classifiche di segretezza, la cui attribuzione ha natura di atto amministrativo, che non sono opponibili all’Autorità giudiziaria.
E ciò in premessa come fonte del diritto a garanzia della Sicurezza Nazionale a cui sono preposte le attività del DIS,AISE ed AISI.
A seguire si proporrà una visione che si può definire “romanzata” in quanto espressione di un semplice lettore di libri per quanto successo nelle ultime settimane.
Tutto ha inizio con la presenza del nostro Primo Ministro Giorgia Meloni alla cerimonia di insediamento di Trump come 47° Presidente degli USA, unica alta autorità politica europea, e da questo momento si è scatenato di tutto di più a danno del Governo e del Sistema Italia.
Sempre nel voler “romanzare” le vicende ,giusto di romanzo si scriverà per evitare la suscettibilità dei vari professori e docenti di intelligence, di alti dirigenti di Stato, di tutti coloro che percepiscono stipendi da emiri arabi per riscaldare poltrone ed occupare scrivanie tanto per intenderci, si partira’ da elementi oggettivi e soggettivi.
Sia lo scrivente che il Nuovo Giornale Nazionale da subito hanno scritto di “trappolone” e su questo sarebbe necessario registrare brevetti e marchi, visto che nelle ultime ore autorevolissimi giornalisti come Mieli o magistrati come Gratteri e qualche politico non certamente di destra come Rizzo hanno ripetuto più o meno le stesse opinioni.
Parliamo ora di taluni elementi oggettivi.
Per mettere in piedi il trappolone Cecilia Sala ed Almasri di fondo sono necessarie reti informativi sovranazionali di elevata efficienza, Reti informative su basi informatiche con acceso diretto su archivi giudiziari, sistemi di telecomunicazione, spostamenti aerei, controllo di visti diplomatici, il tutto sottoposto al controllo di centrale/i di elevatissima qualità. Sul campo una struttura di vigilanza e controllo di “specialisti” in grado di spostarsi tra una nazione ed un altra con coperture efficaci ed efficienti, nella sintesi si scrive della necessità di disporre di organizzazioni già funzionanti ed estremamente capaci in grado di avvalersi delle nostre “quinte colonne” nazionali più volte citate dall’onorevole Tremonti che in qualità di Presidente dell’Aspen Istitute avrà i suoi motivi nell’affermarlo.
Elementi Soggettivi.
L’interesse a porre in essere tali trappoloni sono da individuarsi nel procurare un danno politico al Governo in seno alla politica interna ed europea creando imbarazzi giusto il livello di superficialità espressa da chi, sempre politicamente,doveva affrontare la vicenda. Ma anche procurare un danno economico all’interesse nazionale, come ha affermato Minniti che certamente non è un esponente del Governo ma presiede organismi economici di interesse nazionale, è realmente un esperto di intelligence a ricordare, per chi ha scarsa memoria, che uscì dal cilindro di uno delle poche autorità che della materia ne capiva come il sempre compianto Presidente Emerito Francesco Cossiga.
In Libia questa nazione da operetta ha imponenti interessi economici, a partire dagli investimenti dell’ENI, ed a coloro che lamentano il mancato arresto di Almasri basti ricordare il mancato arresto di Messina Denaro latitante per oltre 30 anni in Italia.
Che l’opposizione debba fare il suo mestiere è una necessità visto anche l’inettitudine di alcuni rappresentanti del Governo a trattare la materia, ma colpire gli interessi nazionali è ben altro aspetto.
Ora le conclusioni di questo breve romanzo.
Il Governo doveva apporre, per il caso Almasri, il Segreto di Stato, e ciò nell’immediatezza della comprensione del trappolone a suo danno. Giusto a ricordarlo nel 2022 l’ex direttore del DIS Belloni, a cui qualche domanda sulle vicende Sala ed Almasri andrebbe fatta, oppose il Segreto di Stato per la vicenda dell’incontro nell’ “area del servizio” di Fiano Romano tra Renzi e Mancini, e se fu posto per l’incontro conviviale avente ad oggetto babi e tortellini non si comprende il perchè non lo si sarebbe dovuto apporre per la questione Almasri.
Un ultima domanda romanzata. Ma chi aveva i mezzi per realizzare tutto questo a danno del Governo e dell’Italia?
Si potrebbe facilmente pensare a qualche personaggio delle corti europee, qualche escluso dagli inviti di Washington, ma è troppo facile, e vi è da chiedersi se ne erano capaci visto che per la Sala vi è di mezzo l’Iran che non è nelle loro corde.
Quindi il finale, ma è sempre un romanzo, ci porta sempre a “loro”, le grandi intelligenze raffinate, gli eccellenti giocatori di scacchi del Grande Gioco, gli “unici” che lo hanno nel sangue questo tipo di “modus vivendi”. Il finale, per lo scrivente, è una sigla,antica ma sempre attuale: KGB.
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