Home Politica estera TRUMP, TRA LA DOTTRINA MONROE E LE NUOVE SCELTE DELL’OCCIDENTE

TRUMP, TRA LA DOTTRINA MONROE E LE NUOVE SCELTE DELL’OCCIDENTE

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di Savino di Scanno

In politica, ed in particolare in politica estera, nulla o quasi avviene per caso.

Donald Trump è il 47° Presidente degli Stati Uniti d’America e per lo scrivente è una bella notizia.

Il nostro direttore Silvano Danesi, in uno dei Suoi straordinari articoli , e ci si riferisce a quello pubblicato il giorno 6 novembre dal titolo “E la banda suona il flop”, ripercorre tutte le ragioni sociali e politiche che hanno determinato il ritorno di Trump alla Casa Bianca.

Silvano Danesi espicita tutti i fallimenti del “Sistema DEM” nell’emisfero occidentale,dagli abomini della filosofia woke, al transumanesimoo, alle follie green, al fallimento del globalismo finanziario.

Ma un punto dell’articolo deve permettere un approfondimento.

Silvano scrive”…..La logica di Trump è kissingeriana, ossia guarda al mondo in chiave multipolare.”

Questo non è solo un principio politico, bensì un principio economico. Non è un caso che sempre Silvano in un altro punto scrive”……Il rilancio degli Accordi di Abramo, con il riconoscimento reciproco di Israele e Arabia saudita, darà spazio alla realizzazione della Via del Cotone, che farà dell’India un partner privilegiato dei Paesi europei e renderà il Mediterraneo centrale. I rapporti con l’Europa non saranno di elargizione di sconti, ma Trump sa bene che gli europei (non necessariamente l’Unione Europea) sono necessari per qualsiasi logica di grande potenza degli Usa.”.

Nella sintesi con Trump cambia l’approccio economico finanziario statunitense verso il mondo intero,con la consapevolezza che ora esiste anche il Sistema BRICS con cui confrontarsi, e ciò nella considerazione anche dell’imponente debito pubblico sia interno che di tutto l’Occidente.
 
Solo a ricordarlo, e su questo lo scrivente dedicò un articolo, la potenza mondiale BlackRock nell’ultimo anno ha permesso la costituzione di una nuova Borsa Valori a Dallas ,con la creazione del Texas Stock Exchange: “The Texas Stock Exchange (TXSE) is a planned stock exchange that will be headquartered in Downtown DallasTexas. The group behind the exchange, led by TXSE CEO James Lee, is financed primarily by BlackRock and Citadel Securities, with investments totalling approximately $135 million as of September 2024. The exchange is planned to launch its platform and facilitate trades in late 2025, and host its first listings in early 2026.[1][2][3][4] It is expected to accept double listing of companies already present on NYSE or Nasdaq and will have an exchange-traded fund (ETF) business.[5][6]  In September 2024, former President of the Federal Reserve Bank of Dallas Richard W. Fisher and former Texas governor Rick Perry were named as a strategic advisor and a member of the board of directors, respectively. (fonte Wikipedia)
 
Potremmo scrivere del sostegno di Elon Musk, determinante, ma in ogni caso non da solo a merito di un successo elettorale così ampio e vasto come quello ottenuto da Trump, ove istanze sociali di base hanno allontanato i cittadini statunitensi dalle loro elité.
 
Consentitemi poi brevissime considerazioni circa il BelPaese.
 
E’ un durissimo colpo per le nostre elité radical chic, quelle da donnine vestite di soli infradito al sole delle barche nel Mediterraneo al cui timone i soliti “papponi” della carta stampata patinata, dell’industria pagata dallo Stato, di accattoni tutti “chiacchiere e distintivo” della pubblica amministrazione che “dice di contare”.
 
Ma adesso, come sempre, bisogna fare i conti con quello che verrà. E quello che verrà è una riedizione della “dottrina Monroe”, con gli Stati Uniti che riporteranno i loro interessi, anche militari, all’interno dei loro confini.
 
Il tema è complesso ma è necessario iniziare a scriverlo.
 
Si deve scrivere che l’Italia, come detto di recente sia con le dichiarazioni del nostro Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Carmine Masiello che del nostro del Ministro della Difesa Guido Crosetto, deve rivedere il proprio “Modello Difesa” e ciò nel contesto NATO, posto che la UE non è mai riuscita a dotarsi di un Esercito Europeo.
 
La Politica Internazionale, grazie al Presidente Giorgia Meloni, si chiama “Piano Mattei”, ma anche in tal caso senza la “forza degli USA” come pensiamo di realizzarlo? Si aprono tempi nuovi, ma molto complessi.
 
Trump inevitabilmente riporterà l’Italia e l’Europa ad un esame di “realtà”, ove da noi significa scontare oltre 20 anni di malgoverno di sinistra (o pseudo) che ha compromesso lo Stato, divenuto “Sistema” in ogni suo apparato, come da ultimo ma non sarà l’ultimo, la vicenda dei “buiaccari” di Milano, che si sono venduti tutti i segreti di Stato disponibili sulla piazza.
 
Donald Trump. Non poteva andare diversamente.
 
Auguri al nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

 

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  • Redazione

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