
di Nino Orlandi
Il Vicario di Cristo va a trovare Emma Bonino a casa. Dio-Bonino.
Non fanno indignare solo le femministe nostrane, ma tutti noi, che non abbiamo avuto il coraggio di ribellarci non dico agli ayatollah, ma nemmeno a un loden appeso nel vuoto, alla supplente dei banchi a rotelle, a un attonito monopattino, a quello che aveva abolito la povertà, al ministro della sanità che parlava con i corvi, a un’adenoide travestita da Vanna Marchi.
Il coraggio ce lo ha insegnato lei, Ahou Daryaei, donna, persiana, indoeuropea, coraggio da leonessa.
IL GENIO ITALICO
Erdogan, Putin, Zelensky, Maduro e tanti altri hanno avuto la stessa geniale idea per garantire la stabilità del loro potere “democratico”: mettere fuori legge i partiti e arrestare i deputati dell’opposizione.
Noi italiani però, ci eravamo arrivati prima, 30 anni fa, con Mani Pulite. Per di più con una variante del tutto particolare: garantire all’opposizione di andare al potere arrestando la maggioranza.
Che poi Occhetto, Pecoraro, Di Pietro & C. abbiano sbagliato il rigore a porta vuota, è stato un colpo di sfiga. O di fortuna per noi.
Sigfrido Ranucci apre il servizio su Israele con una comunicazioni non aderenti la realtà.
“La corte internazionale di giustizia accusa Israele di commettere un genocidio”. Non è così.
È assurdo che un tribunale, che ha il compito di reprimere i reati, chieda a qualcuno di non commettere reati in maniera preventiva. Tanto più che non esiste nessun genocidio.
Ma è comunque differente che “accusare”.
Sigfrido Ranucci, quindi, non fa altro che dire unqualsosa non esatto e che comunque non è equilibrato nei confronti di Israele.
E per fare questo, fra l’altro, presenta dei portavoce dei terroristi come “attivisti per i diritti umani”.
Questo non non mi convince, mi fa pensare alla propaganda politica. Poi, non me ne voglia Ranucci, ma mi fa pensare anche allo squadrismo e all’utilizzo del servizio pubblico per favorire qualcuno.





