
Ettore Majorana spia sovietica in incognito nella Germania nazista?
Il fisico Ettore Majorana scomparve nel marzo del 1938, ufficialmente non se ne conoscono i motivi e nemmeno il destino. Di certo, in quei giorni, egli non morì; questo mi suggeriscono gli indizi ed i sospetti.
Analizzando le sue lettere e le testimonianze (e da qui le variegate ipotesi venute fuori negli anni) ho messo a confronto ed incrociato dettagli e mie deduzioni che mi hanno portato ad una ricostruzione fortemente realistica.
Quindi mi sono convinto che Ettore Majorana venne coinvolto e scelse un intricato e delicato gioco di resistenza ed opposizione alle dittature nazifasciste.
Gli anni trenta vedono l’Italia sotto il controllo sempre più oppressivo del fascismo ed il nascere in Europa di un ideologia nazista che gradualmente influenzerà parti di essa e catturerà le menti dei tedeschi.
Un disperato gruppo di uomini di varia natura, formazione ed idee politiche unitamente o disomogeneamente cerco’ di intaccare quel morbo dittatoriale e disumano nella speranza che non si espandesse e portasse ad una guerra mondiale che avrebbe rovinato uomini ed interessi economici.
Ettore Majorana faceva parte di questo gruppo di uomini che segretamente rischiava per non soccombere al nazifascismo.
Ettore era un fervente nazionalista e convinto patriota italiano ma non posso definirlo certo un fascista. Intellettuali e scienziati possono essere stati attratti dal fascismo, magari solo per convenienza ma una mente come quella di Ettore non poteva condividere totalmente quella che in realtà e molto palesemente era una regressione per diritti e liberta’.
Con questo animo affrontò il viaggio per una borsa di studio in Germania nel 1933 e successivamente in Danimarca.
Durante la sua permanenza poteva ben comprendere lui stesso il rischio che si stava per correre.
Nel 1933 in Germania iniziava a radicarsi il nazismo che con atti di violenza cominciava a far fuori qualsiasi opposizione politica.
Infatti nacquero opposizioni di varia natura negli ambienti più disparati.
Uno di questi era quello giovanile ed universitario.
A Lipsia Ettore venne a contatto con questi ambienti, incoraggiati anche dal sindaco Carl F. Goerdeler.
Sicuramente venne informato delle idee di Dietrich Bonhoeffer cugino di Karl, collega di Karl Heisenberg.
Infine nel 1934 dopo l’incontro con Niels Bohr a Copenaghen comprese appieno quanto potesse essere pericolosa la deriva fascista per l’umanita’, specialmente se supportata da uomini di scienza come loro.
In una lettera al padre presenta Bohr come “visibilmente rimbambito” e descrive di poca importanza il loro incontro, ma posso dire che questa non era la verita’.
Da anni la famiglia di Ettore collaborava con la Regia marina italiana ed anche lui, per ovvi motivi, divenne un personaggio oggetto di questa collaborazione.
Ho compreso che le comunicazioni tra familiari venivano esaminate dai servizi segreti italiani e per questo vi era la necessità di dissimulare o divagare.
Questo si comprende soprattutto dalla lettura delle sei lettere da Napoli nel 1938 che analizzate e contestualizzate donano il sospetto dell’uso di codici e frasi con doppi sensi nascosti.
Da qui le mie deduzioni.
Influenzato dalla sua coscienza ed onestà d’animo Ettore solidarizzo’ con quegli oppositori concordando moralmente ed intellettualmente con loro.
Con quell’ambiente strinse amicizia e diede disponibilita’ per un suo sostegno politico-ideologico.
Con il passare del tempo questa disponibilità insieme alla sua fama di brillante fisico vennero suggerite alla nascente opposizione guidata da Wilhelm Canaris che voleva quindi far sua questa importante pedina.
Ci furono degli avvicinamenti a Roma con l’aiuto di Eugenio Pacelli per un incontro con Ulrich Von Hassell (organizzazione Canaris).
Ma Ettore titubava e non si mostrava sicuro di addentrarsi in questa pericolosa collaborazione.
Lui era soltanto uno studioso ed un intellettuale, temeva di esporsi rischiando la vita ma purtroppo i tempi stringevano intorno agli scienziati che da li’ a poco sarebbero stati chiamati a decidere su un loro schieramento attivo (come Fermi e Segre) nei giochi di forza delle nazioni europee.
Appunto gli si chiedeva di infiltrarsi come studioso e scienziato all’interno dell’ambiente scientifico militare tedesco.
Era stato apprezzato in Germania e poteva vantare la conoscenza e la confidenza di Karl Heisenberg.
Ettore nel 1938 vinse la cattedra di fisica all’universita’ di Napoli, dove prese servizio e segretamente inizio’ a frequentare il giro comunista e da qui venne contattato da uomini del Rote kapelle (gruppo di intelligence sovietico) che avrebbero pensato al suo trasferimento verso la Germania.
Infine Ettore decise di dedicarsi principalmente a questo gruppo ma senza osteggiare o ignorare quello di Canaris.
Quindi Ettore dopo varie vicissitudini (che al momento ometto) e programmi sconvolti scelse o dovette accettare la Germania nazista.
Il suo trasferimento tedesco doveva apparire come una scomparsa, tra gli organizzatori della fuga vi era il personaggio con nome in codice Infermiera che si sarebbe occupato del passaggio tra l’Italia e la Svizzera.
Successivamente varcò la frontiera attraverso il lago di Costanza. Forse Ettore ebbe anche l’appoggio e la complicità di Giovannino Gentile che volle essere coinvolto e per questo nel 1942 pago’ con la sua vita?
Fu cosi’ che Ettore scomparve e fini’ in Germania come spia sotto copertura dell’Unione sovietica e spalleggiatore dell’opposizione interna alle gerarchie naziste.
Entrambe le fazioni volevano la stessa cosa, minare la macchina bellica tedesca ed avere informazioni utili.
Un delicato e rischioso gioco di equilibri.
Cosi’ accadde per tutta la guerra fino alla capitolazione nazista.
Alla fine Ettore trovo’ naturale e conveniente passare all’ Unione Sovietica.
Cosa accadde in Germania e poi in Urss? Cosa fece? Posso dire solamente che Ettore Majorana fu fondamentale ma questa è un’altra storia…..
Intanto questa è una ricostruzione suggerita dalle analisi degli indizi che finora ho esaminato.
Ettore Majorana, l’atomica e quel grazie negato
Quando si parla di Ettore Majorana – quei pochi che sanno chi sia – si pensa superficialmente solo ad uno strambo scienziato scomparso misteriosamente.
Anche quelli più acculturati conoscono le classiche melasse ipotesi sulla sua scomparsa.
Nessuno però si concentra sulle vere motivazioni e su cosa accadde veramente dopo la scomparsa.
Ovvio solo pochi lo sanno!
Ve lo dico io allora……
Ettore scomparve per motivazioni del tutto private, vecchi attriti familiari – nulla di che -, gli pesava lo snobbamento accademico, vari strattonamenti di servizi segreti e nuovi amori da gestire e portar lontano…..
Amori etero e con famigliola in progetto……
Quindi cambio posto….cambio vita……scompaio!!
E no, i piani non andarono come previsto!
Rimase inaspettatamente solo soletto…..prese buca……
Ma Ettore non si scompose, modificó il piano di fuga e scomparve comunque.
Questa la parte iniziale in due parole e volutamente superficiale – poiché privata –
Anche il nuovo rifugio o la nuova destinazione non durarono a lungo.
I tedeschi fecero in modo che Ettore arrivasse in Germania per contribuire alla ricerca scientifica nazista.
Majorana lavorò con nomi come Heisenberg, Harteck, Houtermans e Von Ardenne.
Con il passare del tempo si rese sempre più conto che il prezzo di quella scienza era sacrificare vite, atrocemente sfruttate, e potenzialmente condannare tutti coloro che avrebbero subito quelle incredibili armi in progetto.
Ettore decise allora con fermezza di rallentare il più possibile e sabotare la ricerca scientifica nazista sulle nuove incredibili armi.
Tra tutte la bomba atomica.
Se oggi sui libri di storia non si legge di un’atomica sganciata dai nazisti lo dobbiamo ad Ettore Majorana.
Ma ahimè la sganciarono gli americani e non si evitarono le sofferenze!
Sistemi una cosa e ne sfasci un’altra…..
Questo episodio sconvolse Majorana e per questo decise di trasferirsi in Urss con Von Ardenne per studiare e creare la prima atomica sovietica.
Non per fare guerra ma per dare la possibilità all’altra grande superpotenza mondiale di equilibrare il potenziale offensivo e creare un deterrente contro il predominio bellico americano.
Per assurdo un’altra bomba, ancora più potente, poteva dare garanzia di pace.
Per fortuna questa volta nessuno dei due l’ha utilizzata! (nonostante la crisi di Cuba)
E bisogna dire ancora grazie (i nazisti non la usarono) ad Ettore Majorana se una potente nazione non ha sganciato nuovamente l’atomica.
Ma chi lo ringrazia?
Per mantenere segreti di stato e segreti di varie lobby abbiamo negato ad Ettore Majorana onori e gratitudine.
Abbiamo sottratto alla storia un enorme personaggio, un uomo ed uno scienziato che ha fatto del bene al mondo intero.
Nessun premio, nessun merito, nessun grazie e nessun ricordo!
Ed oggi chi conosce la verità è responsabile di questa mancanza dinanzi alla storia.
Vi sono forse ragioni più grandi della verità e della giustizia??!
Ecco perché scomparve Ettore, ecco come visse Majorana dopo la sua scomparsa ma nessuno ci crederà……
Grazie Ettore





