I recenti indicatori mostrano che l’attività economica ha continuato a espandersi a un ritmo modesto. Negli ultimi mesi l’incremento dei posti di lavoro è stato significativo e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione rimane elevata.
Il sistema bancario statunitense appare solido e resiliente. Verosimilmente le condizioni di credito più restrittive per famiglie e imprese influiscono sull’attività economica, sulle assunzioni e sull’inflazione.
L’alta Direzione della FED continua a monitorare l’andamento della inflazione. La stessa ha come obiettivo la massima occupazione e il ritorno dell’inflazione pari al 2% nel lungo periodo.
Proprio per favorire il raggiungimento di tali obiettivi, la FED ha deciso di mantenere il tasso sui fondi federali tra il 5 e il 5-1/4%. Il mantenimento costante della fascia obiettivo consente di valutare ulteriori evoluzioni e le relative implicazioni per la politica monetaria.
Nel determinare l’entità di un ulteriore rafforzamento della politica monetaria, che potrebbe essere appropriato, per riportare l’inflazione al 2 per cento nel tempo, si terrà conto dell’inasprimento cumulativo della politica monetaria, dei ritardi con cui la politica monetaria influisce sull’attività economica e sull’inflazione, e della politica economica e finanziaria.
Inoltre, si continuerà a ridurre le sue partecipazioni in titoli del Tesoro e titoli di debito di agenzie federali e titoli garantiti da ipoteca di agenzie, come già individuato nei piani precedentemente annunciati. Rimane fondamentale l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2%.




