Home Opinioni BERLUSCONI, PERCHE’ QUANDO AL POTER NON HA REALIZZATO UN REALE CAMBIAMENTO

BERLUSCONI, PERCHE’ QUANDO AL POTER NON HA REALIZZATO UN REALE CAMBIAMENTO

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di Giovanni Negri
 
Sono due i misteri che lui si porta per sempre nella tomba.

Il primo: perché con la maggioranza politica più vasta della storia d’Italia e con Tremilatrecentotrentasette giorni di governo, lui non ha mai voluto cambiare davvero e neanche di un solo millimetro l’Italia? Mai.
Non dico una autentica riforma, una manovra economica liberale, un tangibile cambiamento, uno straccio di legge degna di questo nome, ma persino l’abolizione del Cnel, financo la soppressione di un solo e anche piccolo ente inutile, persino il risparmio di uno dicasi un solo euro di debito pubblico, un qualsiasi Investimento in Italia di una seria e persino piccola impresa straniera, una micro riforma della Giustizia o un minimo ridimensionamento dello strapotere delle caste corporative italiote. Niente. Zero di Zero.
Berlusconi ha usato il suo enorme potere politico e i suoi oltre 3000 giorni di governo per non fare letteralmente niente. Qualcuno ricorda una legge? Zero. Zero. Perché ?
Il Secondo: quali sono stati i suoi reali rapporti economici con Putin e il regime russo? Gli ultimi anni proiettano su Berlusconi ben più di un’ombra, facendo di lui lo Schroeder d’Italia. Uno di quelli che la bandierina della UE andavano a Washington o all’ambasciata americana a sorridere e fare gli amiconi, mentre consegnavano a Gazprom e ai gasdotti del Cremlino le chiavi del potere energetico sul continente europeo. Quante antenne, quanto know how informatico e televisivo, quante relazioni economiche e finanziarie, quante joint ventures hanno siglato insieme Vladimir e Silvio, i due inseparabili amici?
Questi i misteri. Il resto, tutto il resto, è gossip anche un po’ noioso sulle questioni ereditarie .
Per coloro che prendono a male quanto sopra,  provo a spiegarmi meglio. Personalmente nulla tolgo ai meriti di Berlusconi – nè ai meriti della Dc del 1948 – per avere impedito la vittoria della Gloriosa Macchina da Guerra di Occhetto piuttosto che del Glorioso PCI stalinista di Togliatti. Onore ai meriti. Ma questo non mi impedisce di ribadire che Berlusconi – con oltre Tremila giorni di governo e la maggioranza politica assoluta di consensi nel Paese, non ha letteralmente fatto una sola riforma strutturale della politica e dell’ economia italiana. Una Destra normale, europea o americana, una Destra Liberale o Conservatrice con quel consenso avrebbe rivoltato un Paese come un calzino. Esattamente ciò che fece Churchill o Regan o Thatcher.
Berlusconi e la Dc no. Sono state la Destra del Gattopardo, quella per la quale tutto finge che muti affinchè tutto resti uguale a sè stesso. Mentre il debito pubblico ipoteca ormai la vita non dei nostri figli ma dei nostri nipoti, mentre il declino dilaga, mentre il sistema giudiziario perseguita gli onesti e i migliori, mentre il fisco e la burocrazia spingono gli intelligenti e i lavoratori all’emigrazione.
C’è Destra e Destra, amici berlusconiani. E la vostra no, non è stata la migliore. E i vostri voti, con quasi il 40%, spesso sono serviti meno del 2% dispensato a quattro poveri pellegrini radicali dei tempi andati. Che il Paese, ovvero questa Italia, la seppero cambiare ben più di voi.

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  • Redazione

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