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SCIENZA E COSCIENZA MORALE

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di Eugenio Lo Gullo*

“Non è necessario avere una religione per avere una morale perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione (Margherita Hack)”.

Pertanto, gli uomini di scienza, gli individui liberi, di cultura, i politici, gli psicologi, i medici, se hanno sviluppato una morale non discriminano nessuno, ma ascoltano e aiutano chiunque ne abbia bisogno, amano e rispettano sempre tutti gli esseri umani senza distinzioni.

Violare i Diritti Umani, la Sacralità della Persona, la Costituzione ed il Codice Deontologico di ogni professione sanitaria, rende i responsabili di questi atti colpevoli di crimini contro la persona e l’umanità intera e servi del male.

“Il male giustifica sempre se stesso, ma non muta nella sua natura e quindi va in ogni modo estirpato”. La scienza deve, sempre, servire l’Umanità e non divenire strumento di cinico potere, di prevaricazione e di distruzione o non è più scienza, ma abominio ed espressione della peggiore barbarie.

La stessa Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e dei Diritti Umani è: “Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili e costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. L’Uomo, fatto ad immagine e somiglianza di Dio è sempre sacro ed inviolabile come la sua coscienza e la sua anima divina ed universale.

Dio pertanto è ovunque, in ogni cosa ed in ogni essere poichè creatore e creato, universo e multiverso, materia ed antimateria, ma è soprattutto energia, poichè nel sistema universale interattivo e quantico la materia non esiste. Tutto è energia ed è interconnesso ed ogni speculazione religiosa rappresenta solo una barbara violazioni delle leggi cosmiche e perciò divine.

Siamo parte di in tutto, siamo tutto e siamo universo e multiverso, sistema nel sistema. Infiniti mondi in un infinito mondo che solo le menti libere riescono a percepire. Per tale motivo utilizzo da sempre l’Ipnosi come strumento di guarigione e di viaggio ed asplorazione dell’infinito ed ancora ignoto universo della nostra mente.

*psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Già Docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Centro di Psicologia Polispecialistico, Cosenza e Roma.

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  • Redazione

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