
La musica è da molti considerata uno dei veicoli che favoriscono l’elevazione dell’essere umano, come pure i luoghi sacri, soprattutto quelli costruiti secondo le regole tradizionali, che da millenni vengono seguite.
A riprova di quanto sopra cennato non possiamo non segnalare un evento, che aldilà degli aspetti che potrebbero essere considerati, in prima approssimazione localistici, offre momenti di riflessione, che possono favorire il benessere interiore e soprattutto la scoperta di stati coscienziali sovente sopiti.
Una occasione per navigare in noi stessi viene offerta dalla sedicesima edizione del festival di San Biagio, un appuntamento di musica classica che avrà luogo dal 18 Agosto al 1 Settembre con la straordinaria partecipazione di artisti di fama internazionale. Si tratta di 10 appuntamenti di musica classica in alcuni luoghi simbolo d’arte nelle città di Nocera Umbra e Gualdo Tadino.
Luoghi simboli fra i quali vanno ricordati:
il Monastero di San Biagio a Nocera Umbra è stato costruito intorno all’anno 1000 sui resti di un altare pagano allo scopo di dare ospitalità ai guerrieri e ai pellegrini. Intorno all’anno 1215 si insediò nel Monastero un ordine templare;
la Chiesa monumentale di San Francesco, esempio d’arte devozionale legato all’ordine francescano a Gualdo Tadino, consacrata nel 1315 ed è decorata con dipinti di Matteo da Gualdo;
la Pinacoteca Comunale di Nocera Umbra, situata nel complesso monumentale di San Francesco nell’antica Piazza del Comune;
la Chiesa di S. Nicola di Boschetto di Nocera Umbra, ove si terrà il concerto finale della manifestazione.
Tutte location che saranno il palcoscenico ideale nel quale assistere a questa serie di concerti gratuiti per tutti gli appassionati di musica classica. Musica eseguita in luoghi sacri, veri e propri “genius loci”, che ci permette di godere peraltro di un acustica eccezionale e di riscoprire oggetti e opere di inestimabile valore, che testimoniano le possibilità e l’eventuale capacità dell’essere umano di avvicinarsi al divino.





