
di Marco Pugliese
Per lavoro sono spesso in varie parti d’Italia. Mi capita di parlare con gli italiani in treno, aereo, bus e via dicendo…
La netta maggioranza dei nostri connazionali non sta sui social, o ci sta molto poco. La netta maggioranza ti dice chiaramente che è stanca di come il Paese venga portato avanti in più settori. Ho parlato con gente d’ogni ceto, mediamente gli italiani sono informati (al netto della chiassosa e stantia presenza d’una minoranza sui social che si spaccia come maggioranza) e anche profondamente.
Ma il Settebello? Il Settebello rappresenta il vero italiano medio, quello che lavora, ha talento, è umile ma alla fine del percorso è bloccato dal sistema.
In questo caso il sistema-sport diventa politica sportiva e la reazione di Malagò (deludente, Porzio ha invece colto) rappresenta quella arrendevole (per non dire stucchevole) delle nostre governarce dal 1992 ad oggi.
Il torto subito dal Settebello è simile a quello subito da Fincantieri con Stx. L’inerzia nei momenti topici se va a tuo sfavore perdi anche se sei vicino al risultato. In quel caso il nostro governo si arrese, di fatto facendo perdere al nostro Paese una leadership mondiale e almeno 3 punti di Pil.
La protesta del Settebello (squadra vincente e corretta, con un signor alienanatore, serio e corretto) arriva dopo una decisione inerziale valutata perfino dalla Federazione Internazionale errata. Ai mondiali la partita sarebbe stata ripetuta, alle Olimpiadi non c’è il tempo. Oltre al danno la beffa. Sarebbe questo lo spirito olimpico secondo Malagò? Accettare palesi ingiustizie dopo 4 anni di lavoro e sacrificio?
Parallelamente ogni volta che il Paese è sotto attacco sono gli italiani a rimetterci (come i nostri giocatori). Italiani che spesso vengono offesi e descritti come ignoranti (con una statistica spesso alimentata da studi alquanto discutibili).
Si definisce narrazione tossica e lacera il nostro Paese da anni, di fatto sfiduciando i giovani (che sono bloccati da dirigenti “eterni” e a cui viene nascosta la potenzialità del Paese).
L’Italia è attualmente la settima potenza economica mondiale, ha una manifattura seconda in Europa ed esporta più di Francia (che ha un deficit elevato e ben insabbiato) e Germania (che ha imbrogliato con il debito). Questo a qualcuno non piace, quindi s’applica una guerra mediatica, supportata molto spesso da studi mal interpretati.
Come si fa a non vedere questo gioco d’intelligence economica che ci vede in sofferenza da anni?
La reazione del Settebello è simbolica, in un Paese in cui molti non parlano perché ormai è stato inculcato il motto “non cambia nulla”.
Cambiamo questa Italia ma facciamolo senza chi ha ridotto il Paese così. Perché affidarsi a chi ha privatizzato, svenduto e svalutato il Paese è di fatto affidare alla volpe le chiavi del pollaio.





