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ORBAN VOLA DA PUTIN

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“Il premier ungherese Orban è atteso a Mosca nella giornata di domani [oggi per chi legge] per un bilaterale con Vladimir Putin”.

L’incontro avviene dopo quallo di martedi a Kiev con Zelensky.

La notizia è stata rilanciata da Radio Liberty, che cita il giornalista investigativo Szabolcs Panyi, secondo il quale una delegazione del governo ungherese sarebbe già nella capitale russa in attesa di Orban. La visita del premier al Cremlino va a cadere a stretto giro dalla prima missione di Orban e Kiev e segna l’inizio della presidenza ungherese di turno dell’Ue.

Interpellate a riguardo, fonti del governo ungherese non hanno né confermato né smentito la notizia. 

Se confermata, si tratterebbe della prima visita a Mosca di un premier dell’Ue al Cremlino da quando è iniziata la guerra in Ucraina. A rendere particolarmente significativa la mossa di Orban c’è il dato che l’Ungheria, dal primo luglio ha assunto la guida della presidenza di turno dell’Ue.

Interpellato sull’obiettivo di Orban in merito alla guerra in Ucraina, il suo portavoce Zoltan Kovacs, che è anche il commissario del governo per la presidenza Ue, si è limitato a sottolineare che il premier vuole ritagliarsi un ruolo da “facilitatore” per la fine del conflitto. “Orban – ha spiegato Kovacs – non vuole promuovere una conferenza di pace, ma la prima priorità della presidenza è la pace”.

Il capo del governo di Budapest, ufficialmente, è atteso per il oggi e domani al vertice dell’Organizzazione degli Stati turchi, in Azerbaigian.

Ad avvalorare la tesi secondo la quale Orban starebbe per volare a Mosca c’è un elemento: di prassi la Commissione Ue viaggia nella capitale del Paese presidente di turno nei primissimi giorni del semestre. Nel caso dell’Ungheria, tuttavia, ciò non è avvenuto e la visita dei commissari è attesa per dopo l’estate. Kovacs ha parlato di “semplici problemi di agenda” motivando il rinvio della missione dell’esecutivo Ue.

Pronta la presa di distanze del socialista Charles Michel.

“La presidenza di turno dell’Ue – ha detto Charles Michel – non ha il mandato di impegnarsi con la Russia per conto dell’Ue. Il Consiglio europeo è chiaro: la Russia è l’aggressore, l’Ucraina è la vittima. Nessuna discussione sull’Ucraina può aver luogo senza l’Ucraina”.

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  • Redazione

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