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UE APPROVA L’ACCORDO ITA LUFTHANSA

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La Commissione europea ha approvato la proposta di acquisizione del controllo congiunto di Ita Airways da parte di Deutsche Lufthansa (Lufthansa) e del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).

L’approvazione è avvenuta ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni.

“L’approvazione è subordinata al pieno rispetto dei rimedi offerti da Lufthansa e dal Mef”, si legge in una nota della Commissione europea, e “fa seguito a un’indagine approfondita sulla transazione proposta, che ha comportato anche l’invio di una comunicazione di obiezioni”. Lufthansa e Ita, prosegue il comunicato dell’esecutivo Ue, “operano una vasta rete di rotte dai rispettivi hub in Austria, Belgio, Germania, Svizzera e Italia” e le loro operazioni “sono in misura significativa complementari, in quanto operano da diversi hub rispettivamente in Europa centrale e in Italia”.

Nel corso della sua approfondita indagine, chiarisce Bruxelles, la Commissione ha raccolto numerose informazioni e feedback da parte di partecipanti al mercato e da altre parti interessate, “tra cui compagnie aeree concorrenti, aeroporti, clienti commerciali, associazioni di consumatori e passeggeri, nonché singoli consumatori che si sono rivolti alla Commissione” e, a seguito dell’indagine, ha espresso il timore che la transazione, così come inizialmente notificata, “avrebbe potuto ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i Paesi dell’Europa centrale attraverso voli non-stop e one-stop” (sulle quali Ita e Lufthansa sarebbero state concorrenti dirette), e sulle quali la concorrenza “è limitata e proviene principalmente da vettori low-cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più lontani”.

Inoltre, la Commissione ha valutato come unica entità le attività di Ita e Lufthansa, e dei partner di joint venture (United Airlines e Air Canada), su rotte a lungo raggio che avrebbero determinato una concorrenza ridotta, “dato che Lufthansa e i suoi partner di joint venture si coordinano su prezzi, capacità e orari e condividono i ricavi” e sono in concorrenza diretta fra loro. Infine, la proposta di acquisizione iniziale, avrebbe “creato o rafforzato la posizione dominante di Ita nell’aeroporto di Milano-Linate”, che avrebbe potuto rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri da e per lo scalo milanese. Per rispondere alle preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza, Lufthansa e il Mef hanno presentato un pacchetto di misure correttive. Sulle rotte a corto raggio, si legge nella nota della Commissione Ue, Lufthansa e il Mef metteranno a disposizione di una o due compagnie aeree rivali gli asset necessari per consentire loro di avviare voli non-stop tra Roma o Milano e alcuni aeroporti dell’Europa centrale. I beneficiari della misura dovranno operare su queste rotte per un periodo minimo.

Lufthansa e il Mef garantiranno inoltre che una di queste compagnie aeree rivali avrà accesso alla rete nazionale di Ita per offrire collegamenti indiretti tra alcuni aeroporti dell’Europa centrale e alcune città italiane diverse da Roma e Milano. Per le rotte a lungo raggio, la società risultante dalla fusione stipulerà accordi con i rivali per migliorare la loro competitività sulle rotte a lungo raggio di interesse, ad esempio attraverso accordi di interlining o di scambio di slot. Secondo la Commissione europea, “ciò comporterà un aumento delle frequenze dei voli non stop e-o un miglioramento delle coincidenze per i voli one-stop su ciascuna delle rotte”. Nella sua valutazione, la Commissione ha anche tenuto conto del fatto che il Mef manterrà una partecipazione di controllo in Ita dopo la transazione e continuerà ad avere incentivi per far competere Ita con i partner della joint venture di Lufthansa in Nord America, almeno fino a quando Ita non sarà integrata nella joint venture. Sullo scalo di Milano-Linate, infine, Lufthansa e il Mef si sono impegnati a trasferire gli slot di decollo e atterraggio all’aeroporto di Linate a chi si occuperà delle rotte a corto raggio.

“Il numero di slot da cedere supera quello necessario per operare le rotte a corto raggio e il numero di slot che l’operazione avrebbe aggiunto al portafoglio di Ita”, specifica Bruxelles. Ciò consentirà all’acquirente del rimedio di stabilire una base sostenibile all’aeroporto di Linate e di offrire potenzialmente i propri collegamenti one-stop tra l’Italia e l’Europa centrale. In base agli impegni, conclude la Commissione europea, “Lufthansa e il Mef possono attuare la transazione solo dopo l’approvazione da parte della Commissione dei soggetti idonei a ricevere le misure correttive per ciascuno degli impegni relativi al breve e lungo raggio e a Milano Linate”. La Commissione valuterà anche l’idoneità dei soggetti che accettano le misure correttive nell’ambito di una procedura separata di approvazione degli acquirenti. “Questi impegni risolvono pienamente i problemi di concorrenza individuati dalla Commissione. Pertanto, la Commissione ha concluso che l’operazione, modificata dagli impegni, non solleva più problemi di concorrenza. La decisione è subordinata al pieno rispetto degli impegni. Sotto la supervisione della Commissione, un fiduciario indipendente ne controllerà l’attuazione”, conclude la nota dell’esecutivo Ue.

Il pacchetto di misure correttive proposte da Lufthansa e dal Mef per l’acquisizione di Ita Airways risponde alle preoccupazioni in materia di concorrenza espresse dalla Commissione europea. Lo ha dichiarato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager. “In un momento in cui i consumatori si trovano ad affrontare prezzi sempre più alti per i viaggi aerei, è molto importante preservare la concorrenza nel settore. Per questo motivo abbiamo valutato molto attentamente se l’acquisizione di una quota di controllo nella nuova compagnia di bandiera italiana Ita da parte del più grande vettore di rete europeo, Lufthansa, avrebbe sollevato problemi di concorrenza”, ha detto. “Dovevamo evitare che i passeggeri finissero per pagare di più o per avere meno servizi di trasporto aereo, e di qualità inferiore, su alcune rotte da e per l’Italia.”, ha aggiunto. “Il pacchetto di misure correttive proposto da Lufthansa e dal ministero italiano dell’Economia e delle Finanze per questo accordo transfrontaliero risponde pienamente alle nostre preoccupazioni in materia di concorrenza, garantendo un livello sufficiente di pressione concorrenziale su tutte le rotte interessate”, ha concluso Vestager.

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