Home Cronaca NETANYAHU: “DISTRUGGERE HAMAS PRIMO PASSO PER FERMARE L’IRAN”

NETANYAHU: “DISTRUGGERE HAMAS PRIMO PASSO PER FERMARE L’IRAN”

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Carri armati israeliani hanno fatto nuovamente irruzione nel quartiere di Shujaiya, a est di Gaza City, già assediata all’inizio della guerra, provocando 7 morti e feriti.

L’Idf aveva inviato un ordine di evacuazione ai residenti. 

Circa 20 soldati israeliani sono rimasti feriti in un’esplosione a Jenin (Cisgiordania), che sarebbe avvenuta dopo un’imboscata tesa da combattenti palestinesi.

Gallant: “Israele non vuole guerra in Libano, ma può infliggere danni a Hezbollah se diplomazia fallisse”

Netanyahu: “L’ran punta al Medio Oriente, minaccia per tutti”.

“L’Iran ci combatte su sette fronti: ovviamente Hamas, Hezbollah, gli Houthi, le milizie di Iraq e Siria, Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr) e direttamente Teheran”.

Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu secondo cui l’Iran “vuole rovesciare anche la Giordania: il loro obiettivo è un attacco terrestre combinato su più fronti, oltre al lancio di missili. Dobbiamo scoraggiare gli altri elementi dell’asse terroristico di Teheran che non minaccia solo noi ma anche voi: è sulla buona strada per conquistare il Medio Oriente, significa l’Arabia Saudita e la penisola arabica. E’ solo questione di tempo”, ha aggiunto. 

Medioriente, appello di 5 Paesi ai connazionali: “Via dal Libano”

Sono cinque i Paesi che hanno ufficialmente chiesto ai propri cittadini di abbandonare il Libano, sempre più esposto al rischio di attacchi da parte di Israele e di essere trascinato nel conflitto esploso lo scorso 7 ottobre tra lo Stato ebraico e Hamas. Gli ultimi due Paesi a chiedere di rientrare “urgentemente” sono stati Paesi Bassi e Germania, attraverso degli avvisi pubblicati sugli account dei rispettivi ministeri degli Esteri. L’appello arriva dopo quello di Canada, Macedonia del Nord e Kuwait, preoccupati dalla prospettiva che gli attacchi israeliani oltreconfine possano diventare sempre più intensi e che il Libano possa finire risucchiato nel conflitto: un timore condiviso anche dal governo britannico, che ha “sconsigliato vivamente” ai propri cittadini di recarsi nel Paese dei cedri, mentre il Dipartimento di Stato americano ha chiesto ai propri connazionali di evitare di recarsi in aree prossime al confine tra Libano e Israele. 

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  • Redazione

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