
Questa settimana il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto gli avvertimenti del presidente Joe Biden secondo cui un attacco alla città di Rafah avrebbe oltrepassato una “linea rossa” per gli Stati Uniti.
Israele e gli Stati Uniti sono attualmente in disaccordo su come avvicinarsi alla città di Rafah, nel sud di Gaza, dove si stima che abbiano trovato rifugio circa un milione di palestinesi. Netanyahu ha affermato che Israele deve entrare a Rafah, mentre Biden l’ha definita una “linea rossa” per gli Stati Uniti.
Netanyahu ha detto al suo gabinetto di sicurezza che Israele “non è uno stato vassallo degli Stati Uniti”, in un acceso scambio di opinioni la scorsa settimana.
Netanyahu avrebbe paragonato la sua situazione con Biden a quella del primo primo ministro israeliano David Ben Gurion quando dichiarò l’indipendenza di Israele nonostante le proteste dell’allora segretario di Stato, George Marshall.
Ha anche raccontato il suo discorso al Congresso tenuto dal primo ministro nel 2015, in cui dichiarò la sua opposizione all’accordo sul nucleare con l’Iran raggiunto dall’allora presidente Barack Obama, una dichiarazione che sconvolse alcuni democratici e avrebbe potuto incidere sulle relazioni USA-Israele.





