
di Alessandro Roazzi
Sabino Cassese sulla querelle riguardante i controlli della Corte dei Conti ha fatto un’osservazione saggia: troppi controlli ma inefficaci. In effetti potremmo aggiungere che sono inconcludenti anche perché l’intento punitivo non si accompagna mai con quello persuasivo a ritrovare legalità’ senza asfissiare le imprese con controlli ripetitivi e senza alcuna proposta formativa ad esempio.
Ricordo quando proponevo al giornale la assemblea annuale della Corte. Là si…subiva. Veniva inserita come se si trattasse di una zavorra per gli ascolti. Eppure dati ed analisi erano spesso di notevole interesse. Ma la domanda era: quanto pesano realmente nella vita istituzionale e politica? Mezza giornata…il tempo di veder sparire il corteo di autorità’ presenti All’evento.
Mi piacerebbe invece di perder tempo a capire come non sentire i moniti della Corte, da decenni peraltro disattesi in buona parte, che si innovasse il sistema con una strategia di partecipazione fra livelli istituzionali e sociali che abbia sul campo anche il compito di verificare il procedere delle opere, la loro rispondenza agli obiettivi, il rispetto delle priorita’.
Sarebbe già’ un passo avanti di non poco conto. E probabilmente limiterebbe incidenti sul lavoro, ritardi, discrezionalita’ affaristiche. Ho il dubbio pero’ che neppure su…Marte sia possibile. Marte e’ abitato?





