Home Politica LA GUERRA COMPORTA LA RIDUZIONE DELLA SPESA SANITARIA

LA GUERRA COMPORTA LA RIDUZIONE DELLA SPESA SANITARIA

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di Francesco Pontelli

La guerra misurata e finanziata in rapporto alla spesa sanitaria nazionale.

Molto spesso si afferma che il valore del PIL non possa rappresentare e fotografare la reale situazione economica di un paese. Questo principio se venisse accettato risulterebbe ancora valido se diventasse un parametro nella misurazione degli effetti della economia di guerra.

Da più parti, infatti, si parla della necessità di portare la spesa pubblica per gli armamenti al 2% del PIL nazionale. Un valore ed una percentuale che di per sé indicano poco ma se rapportati ad altri indicatori di spesa assumono tutto un altro significato.

In Italia la spesa pubblica destinata al Sistema Sanitario Nazionale rappresenta il 6,3% del PIL mentre in Germania raggiunge il 10,9%, ed in Francia il 10,3%.

Il raggiungimento, quindi, del tetto di spesa pubblica destinata agli armamenti fissato al 2% rispetto al PIL rappresenta contemporaneamente il 29% della quota di Pil destinata all’ intera spesa sanitaria italiana.

Viceversa, in Germania il raggiungimento del medesimo obiettivo di valore economico per finanziare una guerra rappresenta poco più del 18% della quota Pil dedica al sistema sanitario nazionale tedesco. 

La differenza tra le queste due percentuali di oltre il 10%, rapportate non più al sol  Pil ma alle quote dello stesso destinate ai sistemi sanitari nazionali, si sostanzia in termini economici in una minore disponibilità per l’Italia di circa 19 miliardi a favore del SSN, ed una maggiore dotazione finanziaria per il sistema sanitario nazionale tedesco di circa 42 miliardi.

Questa differente dotazione finanziaria giustifica, quindi, ma non assolve la tendenza del Sistema Sanitario italiano ad assumere professionalità dai paesi in via di sviluppo e con un forte effetto deflattivo sulle retribuzioni.

Al contrario, la Germania, proprio grazie alla maggiore dotazione, può permettersi di importare personale qualificato magari di formazione italiana pagandolo adeguatamente rispetto alla professionalità.

In altre parole, l’ottimizzazione della spesa pubblica soprattutto a quella destinata ai servizi essenziali dei cittadini rappresenta un parametro fondamentale nella comprensione delle motivazioni, che vedono sempre più evidente la forbice tra il sistema economico tedesco e quello italiano.

Una differenza tra i due paesi, che tenderà a mantenersi se non addirittura aumentare durante questo terribile periodo di forte tensione internazionale. che vede molte risorse finanziarie destinate alle spese militari.

Il continuo depauperamento del sistema sanitario nazionale in atto sostanzialmente dal governo Monti in poi rappresenta soprattutto ora in quanto all’interno di un periodo prebellico, un fattore fondamentale per identificare e qualificare i parametri della spesa pubblica adottati dai governi dal 2011 ad oggi.

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  • Redazione

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