Nelle elezioni amministrative tenutesi domenica in Spagna gli elettori iberici hanno fatto registrare una débâcle del Partito socialista e un successo clamoroso del Partito popolare, accompagnato dalla fine di Ciudadanos (partito centrista), dall’ormai inesistenza di Podemos (sinistra estrema) e dalla crescita di Vox (destra).
La sconfitta netta del Psoe ha una valenza politica generale, in quanto Pedro Sanchez aveva caricato il confronto amministrativo facendolo diventare una sorta di referendum nei suoi confronti. La risposta degli spagnoli è stata netta: licenziato.
Se i dati delle amministrative si riverseranno in quelli delle politiche di luglio la Spagna sarà governata dal Ppe e, forse, da una coalizione che comprenderà anche Vox.
Le immagini danno l’immediata idea di cosa sia accaduto, con una Spagna che si è colorata di blu (Ppe) e di verde (Vox).




Le elezioni spagnole sono un avvertimento chiaro per il Ppe a Bruxelles, con l’indicazione di chiudere con l’alleanza con i socialisti, i quali stanno trascinando l’Unione Europea in una deriva cialtrona, totalmente ideologica e fuori dalla realtà delle dinamiche in atto nel mondo.





