Secondo la legge di Murphy: “se ci sono due o più modi di fare una cosa e uno di questi modi può condurre alla catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo”. Ed è esattamente quello che ha fatto Elly Schlein nella trasferta di Gubbio. Nelle intenzioni doveva essere un “pensatoio” dove le menti obnubilate della dirigenza dem, avrebbero dovuto tirare fuori l’asso nella manica per destabilizzare Giorgia Meloni.
Nella realtà è stata una debacle terrificante da non dimenticare. Già l’idea di chiudersi per due giorni in un ex convento dei Cappuccini, trasformato in hotel con tanto di Spa a cinque stelle non era proprio il massimo, ma quando poi la stessa segretaria si presenta con un giorno di ritardo, facendo sapere che aveva un impegno urgente che non poteva disattendere, creando una suspence tra i pochi parlamentari accorsi alla chiamata alle armi e i tanti giornalisti presenti in forza con l’unico scopo di sapere in quel di Gubbio, se la Schlein annunciasse la sua candidatura come capolista in tutte le circoscrizioni per le europee, allora la cosa si fa tragica.
Sì, perché la segretaria armocromata ha candidamente ammesso che l’impegno urgente era quello di andare al cinema a vedere Kripton, un film che “tratta sulla salute mentale e sul grido di silenzio di tante persone che non ricevono risposte adeguate”. Tra i pochi presenti in sala il commento è stato unanime: “Praticamente ci ha dato dei matti”.
Non contenta ha esagerato dicendo: “L’Italia non deve vendere armi a Israele per evitare nuovi crimini di guerra!”. Riuscendo in una sola frase a dire due castronerie: la prima che l’Italia non può vendere armi a Israele (ammesso e non concesso che Israele avesse bisogno di armi italiane) senza un voto parlamentare, secondo dando ragione ai sudafricani che hanno accusato Israele di genocidio.
A questo punto i pochi parlamentari presenti hanno preso i loro accappatoi, gli shampoo e le cremine in omaggio e se ne sono andati, maledicendo il giorno in cui hanno portato alla segreteria una “pazza” da rispedire al più presto da un buon psichiatra che la trattenga almeno fino alle elezioni.
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